Merry & Natural Tables

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23 December 2016
Tutti pronti per questo week end fatto di pranzi, cene, dolci e sorrisi? Vi auguro davvero di passare giornate intense riempite di affetto per fare un carico di energie positive per il nuovo anno che arriverà.
Noi qui siamo ormai pronti a festeggiare ma prima di salutarvi... volevo lasciarvi con la mia personale raccolta di Ispirazione per decorare anche all' ultimo minuto le vostre Tavolate che sono sicura saranno piene di cose buone e persone a cui volete bene!!!
Iniziate aggiungendo qualche candela per accendere il senso di intimità e di calore... in più come vedrete basterà pochissimo, magari solo qualche foglia o frutto di stagione, per rendere la vostra Tavola indimenticabile, soprattuto gioiosa, elegante... insomma perfetta per accogliere tutti!!!

Buone bellissime vacanze amici ... ci rileggiamo nel 2017 ;-)

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ILLUSTRATOR MONDAY ☆ KINO "Il lato fresco del cuscino"

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19 December 2016
La settimana più magica dell'anno è cominciata e qui l'atmosfera è particolarmente frizzante e diversamente natalizia rispetto agli altri anni, perché l'ometto di casa (3 anni e mezzo) ormai ha davvero scoperto lo Spirito del Natale e non fa che portarlo in giro per casa cantando e proponendo come passare i pomeriggi!!!
Comincio quindi carica di positività e meraviglia questo Lunedì presentandovi subito l'illustratore speciale che oggi passerà un po' di tempo con noi.
Lui è Patrik, detto Kino, illustratore dal tratto leggero, che riesce a raccontare con parole gentili e sincere anche le cose poco belle che accadono intorno a tutti noi, rendendole ricordi unici e speciali che ci fanno crescere e diventare più consapevoli di chi siamo davvero. 

Ho scoperto il suo Blog/Portfolio per caso e subito mi sono innamorata del suo averlo chiamato "Il lato fresco del cuscino" che secondo me è davvero una delle cose più belle nella vita ;-) !!!
Sono sicura che amerete anche voi da subito il suo stile Fresco, minimale ma anche pieno di tantissime emozioni tutte diverse e meravigliose.
Buona lettura Pazzerelli e soprattutto non perdete l'occasione di fare un giro nel suo Shop carico di tantissime bellezze da regalare o regalarsi per riempire anche casa propria di leggerezza e parole gentili che tanto fanno bene al cuore.

1. Quando ti sei avvicinato al mondo dell' illustrazione?
Il mondo dell'illustrazione mi affascina da sempre, ma ha cominciato ad interessarmi di più da adulto. Da bambino mi piaceva disegnare, ma non possedevo particolari velleità artistiche, né aspiravo a conquistarle. Crescendo ho sentito sempre di più l'esigenza di trovare un canale comunicativo che mi permettesse di esprimere il mio mondo interiore. Non ho mai voluto rinunciare al contatto con il bambino che sono stato e che sento ancora di essere; un bambino con il cuore pieno di gentilezza e di poesia. Guardando le illustrazioni di altri artisti, ho avuto la sensazione che quello avrebbe potuto essere anche il mio canale. Davanti ad alcune opere sentivo vibrare qualcosa, mi emozionavo. Ed ho cominciato a pensare che fosse giusto provare a tenere tra le mani quell'emozione per farla scorrere attraverso la punta di una matita su un foglio bianco. Volevo lasciare una traccia di me su quel foglio, avevo bisogno di riempirlo. Non troppo, per la verità. Dentro di me non c'è un esplosione chiassosa di colori, c'è delicatezza. A rappresentarmi è un tratto gentile. 
Volevo raccontare un altro modo di fare poesia. E così, qualche anno fa, raggiunta questa consapevolezza, ho preso coraggio ed ho iniziato a raccontarmi attraverso "Il lato fresco del cuscino".

2. Cosa ami di più del tuo lavoro?

Quello che più amo del mio lavoro è l'avere la possibilità di esprimermi, di raccontare il mio punto di vista. Amo che tante persone colgano nel mio lavoro esattamente quello che cerco di trasmettere. Ho ricevuto tanto affetto da parte di chi trova nelle mie illustrazioni la sensazione di una carezza, di un sorriso gentile, del guardare le nuvole. Inoltre mi piace avere la possibilità di conoscere tanti artisti, attraverso i canali social o alle fiere a cui partecipo, e arricchirmi del loro punto di vista. E' come respirare aria fresca. E a volte nascono meravigliose collaborazioni.



3. Quali sono le tre parole che meglio descrivono i tuoi lavori?

Il senso delle mie illustrazione credo si racchiuda in queste tre parole: gentilezza, poesia, leggerezza.
Soprattutto leggerezza che, citando Italo Calvino, "non è superficialità, ma planare sulle cose dall'alto, non avere macigni sul cuore." Se potessi aggiungerne un'altra, sarebbe "emozioni buone". E' un concetto che mi sta molto a cuore e che cerco di trasmettere con le mie illustrazioni: l'accoglienza delle emozioni, tutte. Sin da bambini ci viene insegnato che ci sono emozioni che è giusto manifestare liberamente, mentre altre, più scomode, vanno tenute nascoste perché rivelano le nostre fragilità. E così finiamo col diventare vittime di un'inibizione tossica, di un autocontrollo soffocante. Io credo fortemente che ogni emozione abbia il diritto di essere espressa. Le emozioni non dovrebbero fare paura, si può imparare a sentirsi a proprio agio anche nella tristezza, a canalizzare in modo creativo la rabbia. Da ogni emozione può germogliare qualcosa di buono. Basta saperle abbracciare.



4. Puoi descriverci la tua giornata tipo?
Mi alzo verso le nove del mattino e preparo una moka di caffè da quattro tazze che consumo da solo. Faccio colazione con la brioches al burro che mio marito scende a prendermi nel bar sotto casa prima di andare al lavoro, e poi inizio a rispondere alle email e ai messaggi che ricevo sui social. Quando finisco, mi dedico al packaging degli articoli che vengono acquistati nel mio shop online. Cerco di metterci tutta la cura possibile; mi piace l'idea di trasmettere il senso de "Il lato fresco del cuscino" attraverso l'attenzione per i dettagli. Alle 11.30 passa il corriere a ritirarli. Nel pomeriggio disegno, mi occupo dei lavori su commissione, mi tengo in contatto con i rivenditori con cui collaboro. Poi ci sono le fiere, sempre molto impegnative, che richiedono tanta organizzazione. Devo tenere monitorate le vendite per sapere quando effettuare un nuovo ordine, fare inventari, scattare le fotografie da pubblicare sui social. Cerco di ritagliarmi del tempo ogni giorno per esplorare le pagine o i siti di altri artisti. E' nutrimento; se ne ricavano stimoli creativi attraverso cui realizzare qualcosa di nuovo. E magari anche delle nuove collaborazioni. Mi piace sentirmi parte di una comunità, quella dell'handmade italiano, in cui ci si sostene e incoraggia a vicenda. Faccio anche delle pause per coccolare il mio gatto, Alfeo, che reclama la sua dose giornaliera di grattini. E verso sera rientra mio marito dal lavoro. Chiacchieriamo di com'è andata la giornata, prepariamo inseme la cena, e se c'è ancora del lavoro da fare mi aiuta, spesso anche fin dopo la mezzanotte, altrimenti guardiamo qualche puntata di una serie tv sul divano con Alfeo.

5. Come hai sistemato la tua zona di lavoro? 
Il mio laboratorio è drammaticamente piccolo! Cerco di tenerlo il più ordinato possibile, ma ho sempre la sensazione sia appena esplosa una bomba. Ci sono due scrivanie, una accanto all'altra. Su una disegno, lavoro al pc, mi occupo del packaging. L'altra è allestita in moda da consentirmi di scattare delle foto quantomeno dignitose ai prodotti che pubblico sui social. C'è un grosso armadio di ciliegio che ho recuperato in un mercatino vintage; portarlo in casa è stata un'impresa e sembra sempre sul punto di esplodere. Vorrei trovare il tempo di ridipingerlo prima o poi. Il resto sono montagne di scatoloni sparsi ovunque.




6. Pensi un illustratore abbia bisogno di uno stile personale? e quali sono i tuoi suggerimenti per svilupparne uno?

Credo che essere un'illustratore dia l'opportunità di raccontarsi. Non si tratta solo di saper disegnare, ma di offrire un nuovo punto di vista. Attraverso le mie illustrazioni cerco di trasmettere il mio approccio alla vita, di comunicare ciò che per me ha valore. Poi penso sia giusto che ognuno attribuisca il proprio senso a quello che fa. Io non mi sento a mio agio a dare suggerimenti perché so di avere ancora tantissimo da imparare. Sono ben disposto ad accoglierne invece. Mi sento solo di incoraggiare chi vuole imboccare un percorso artistico di qualsiasi tipo a liberarsi dalle inibizioni e sperimentarsi in ciò che lo fa sentire bene. E' importante assecondare il proprio modo di esprimersi, quello che ci risulta più naturale.  Essere onesti con se stessi, aprire il cuore a chi ha voglia di ascoltare, ripaga sempre di tutta la fatica. Non ci si libera mai del tutto delle insicurezze, ma si impara a conviverci; diventano un'opportunità per continuare a crescere. A me pare di avere ancora tanta strada da fare; ci sarà sempre un nuovo obiettivo, un nuovo progetto. Ma quando si sente di aver trovato il modo giusto per esprimersi, giusto per se stessi, il cuore diventa leggero e vola sempre più in alto.



Merry Green XMAS

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09 December 2016
Come vi avevo promesso... eccomi di nuovo in versione "piccola aiutante di Babbo Natale" insieme alla seconda wishlist di Natale. Questa volta però tutta dedicata alla vostra passione (ma anche quella di amici e familiari of course!!!) per la Natura e le Piante.
Ci sono i vasi, rigorosamente fatti a mano da ceramiste che ammiro moltissimo, ci sono i libri più trendy del momento ch proprio dovete avere nella vostra biblioteca, e anche delle idee per chi non ha il pollice verdissimo ma ama circondarsi di Natura e cose belle ;-).
Allora, che ne pensate di questa selezione? Vi è venuta voglia di rendere più Verde il vostro Natale?
Buon weekend festoso amici!!!


1- Pressa per fiori by Lily and Sage Design
2- Vasi in Ceramica by Monila
3- Libro Green Interior by COFFEEKLATCH
4- Cesti contenitori in Carta Kraft Lavabile by Warm Grey Company
6- Vaso in Ceramica da appendere by Berries for Bella
7- Libro Urban Jungle: Living and Styling with Plants by Igor Josifovic e Judith De Graaff 
8- Illustrazione Botanica by Green and Paper

Happy and Simple XMAS

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05 December 2016
Buona nuova settimana Pazzerelli!!!
Mancano esattamente 20 giorni a Natale!!! Ci credete? Io ancora devo abituarmi all'idea che stiamo per salutare anche questo 2016, mi sembra davvero incredibile ma... la stagione dedicata ai Regali è ufficialmente iniziata e io volevo subito mostrarvi la mia personalissima Wishlist (assolutamente sponsor free!!!) carica di regali da fare e perché no, da farsi ;-).
Per voi quest'anno ci saranno ben 2 shopping list, ho pensato infatti di creare due post separati, la prima selezione più a tema Home decor ve la mostro oggi. La seconda selezione sarà invece dedicata alle migliori idee regalo a tema Piante / Giardino per chi ha l'animo profondamente green, o magari tani amici giardinieri!

Ho scelto di raccogliere idee utili, semplici, leggermente ispirate da un mood minimale ma sempre romantico. Piccoli oggetti, complementi e accessori per portare calore, magia e decorazione intorno a sé durante tutto l'anno.
Che ne pensate? Avete già trovato il vostro regalo perfetto? O avete voglia di leggere il prossimo Post?
1- Centrotavola di Natale (ma non solo)
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Classic Design ☆ THONET Chair

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23 November 2016
Se mi seguite su Instagram avrete visto sicuramente il nostro ultimo acquisto: una sedia modello THONET originale dei primi del '900 che desideravo da tempo e che era insieme alla sua sorella gemella (anche lei in arrivo) buttata nella bottega di un artigiano.
Per me è sempre stata una grandissima icona del Design, per tantissimi altri infatti è La Sedia. Conosciuta come modello Bistrot o sedia Vienna è a tutti gli effetti da considerarsi non solo un classico del Design ma la sintesi perfetta tra forma e funzione. Il suo inventore, l'ebanista tedesco Michael Thonet è considerato un pioniere del Design industriale per aver non solo brevettato un procedimento di curvatura del legno che permetteva la produzione di diversi modelli ( e sono davvero tantissimi!!!) tutti meravigliosi e sinuosamente disegnati, ma anche un sistema completamente smontabile della sedia che le consentiva di essere spedita in tutto il mondo per essere poi facilmente riassemblata sul posto.
Proprio con Thonet e la sua famosa sedia n°14 comincia la storia del mobile moderno che tanto affascina noi appassionati.
Le Corbusier disse: "
"MAI PRIMA D'ORA È STATO CONCEPITO UN MODELLO PIÙ ELEGANTE E BELLO, PIÙ ESATTO NELLA SUA FATTURA E PIÙ FUNZIONALE".
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E' stata la sedia preferita di molti artisti, come Picasso, Tolstoj, Renoir e tantissimi altri che si erano innamorati delle sue curve, della sua leggerezza e accattivante semplicità che sa accostarsi ad ogni Stile.
Ho raccolto per voi alcune immagini che meglio raccontano la mia idea di associazione perfetta tra una sedia come la Thonet (o modello Thonet purché mi raccomando sempre originale dell'epoca!) e arredi lineari, contemporanei ed elementi un po' Retro per un mix eclettico riuscitissimo e di carattere.
E' infatti proprio questo il bello di possedere un mobile o un complemento dal Design intramontabile. Riuscire ad aggiungere sempre un tocco di bellezza discreta, che ama farsi ammirare, che potresti non notare in un primo momento ma che ad una seconda lettura ti cattura con il fascino tipico di chi ha mille storie da raccontare!!!
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Ciao sono Enrica e...

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18 November 2016
Finalmente riesco a dedicarmi con calma a questo Post che scrivo per rispondere a tutti voi che mi mandate mail bellissime riempiendomi di domande... quale lavoro faccio veramente, quali sono le mie fonti di Ispirazione, cosa ho studiato etc. etc.
E allora eccomi qui a parlarvi di me, cosa che ovviamente non mi piace molto fare ma per voi che ormai fate parte della mia Vita di tutti i giorni farò un'eccezione :-)

Sono Enrica, classe '82, in arte i_paz dal 2005, PAZ perché con una sola parola ho voluto racchiudere il senso del mio essere una ribelle creativa (all'epoca piena di dreadlocks) che voleva dare il suo contributo per cambiare in meglio il Mondo (non prendetemi in giro ma io in questa cosa ci credo davvero) e il desiderio di trasmettere Pace e Serenità (Paz in spagnolo vuol dire Pace ;-) attraverso i miei lavori e la mia vita di tutti i giorni.
11 anni fa grazie al famoso Myspace (che è stato il primo potentissimo social quando Internet era una cosa conosciuta non da tutti) mi sono lanciata nel mondo per me fantastico del Web e ho capito che la rete (intesa come insieme di persone che condividono esperienze, passioni e storie vere) era un posto bellissimo che voleva anche me, ed io che ero timida, impacciata e con poca autostima non potevo credere che gente da tutto il mondo fosse interessata ai miei lavori.
11 anni fa avevo 23 anni e sapevo da sempre che avrei voluto lavorare "per conto mio". Ho cambiato mille tristi lavori da impiegata e segretaria per poi finire a lavorare da stagista come graphic designer e illustratrice per una nota azienda di moda ma anche quello... non era il mio posto! Poi un incontro, quello che mi ha cambiato la vita, perché insieme ho conosciuto l'Amore ma anche un altro pazzo che voleva lavorare "per conto suo" progettando Giardini. Lui era (e lo è ancora) un architetto del paesaggio che poi è diventato il papà dei miei bimbi, il mio primo fan, il socio perfetto perché pieno di difetti con cui da 11 anni siamo una cosa sola, ovvero STUDIO PAZ DESIGN.
Nel 2007 ho aperto la mia Partita Iva perché volevo caricarmi di responsabilità e perché volevo essere una professionista, avevo poca esperienza ma tantissima voglia di imparare e lavorare in un settore che mi aveva sempre affascinato sin da bambina, quando dicevo che avrei fatto l'architetto!!!
Così ho lasciato gli studi in Editoria e Giornalismo (eh si sono anche quella che scrive tantissimo da quando è piccola) e ho cominciato ad approfondire da autodidatta la mia passione da sempre per le arti grafiche e la decorazione, specializzandomi poi grazie ad un percorso di studi nel 2009 in Interior design.
Oggi sono una bis-mamma perennemente in movimento, lavoro sempre da casa come 11 anni fa e finalmente ho una scrivania molto molto più grande che ogni tanto compare sul mio profilo di Instagram (mi trovate qui @i_paz) in attesa di aggiornare il mio Portfolio online che al momento richiede una mole di tempo notevole!
Lavoro a tanti progetti diversi (graphic design, illustrazione architettonica, consulenze di styling per interni, e tante altre cose) perché io sono proprio così, eclettica, con una voglia di imparare che non passerà mai, colorata come la mia craftroom, poetica e discreta come il mio stile di progettazione.


Amo la poesia delle piccole cose che sono proprio li' a portata di mano, mi piacciono i dettagli che fanno sempre la differenza e parlano di te più di mille parole. Amo circondarmi di piante e fiori in attesa di avere un Giardino tutto nostro, sapendo che la Cura e l'Amore sono le qualità da scegliere sempre non solo per un giardiniere ma per chiunque voglia lasciare dietro di sé qualcosa che duri e resista.
Amo il Nord Europa per quella luce magica che rende tutto così intimo ed essenziale e adoro il Giappone per la sua estetica eterna fatta di valori profondi ed immutabili...ma amo anche l'Africa per la sua musica e i sorrisi della gente che lo fa anche quando non ha nulla.

Amo le cose semplici perché non passeranno mai di moda, e amo i bambini perché hanno occhi speciali che sanno guardare solo il bello e la Meraviglia del Mondo. Da piccola mi ero fatta una promessa e cioè che non sarei mai diventata triste e cattiva come i grandi.
Oggi mi accorgo di essere cresciuta e di riuscire ancora a sentire quella vocina dentro di me. Mi sto costruendo quell'infanzia felice che non ho conosciuto ma che è SEMPRE possibile inventarsi e vivere grazie alla Creatività.
i_paz e' ancora quella bimba che crede che le cose possano cambiare, non importa quanto tristi o brutte possano essere, la ragazza che voleva lasciare il mondo un po' più bello di come lo aveva trovato... i_paz sarà sempre la voglia di colore che vince contro le giornate grigie, ed è un progetto di vita che diventa ogni giorno più importante grazie anche alle persone come voi, che ogni giorno scelgono chi SEGUIRE, chi conservare tra gli amici, chi chiamare come professionista.Vi chiedo scusa perché lo so che questo è un post lunghissimo ma forse, dopo tutti questi anni, era anche giusto sapere chi si nasconde dietro questo strano nome ;-)
Vi stringo fortissimo e sempre Grazie per avermi aiutato ad arrivare fino a qui.
















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ILLUSTRATOR MONDAY ☆ Yuliya Gwilym

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14 November 2016
Buon Lunedì Pazzerelli belli!
E' davvero troppo tempo che non pubblico un Post per la rubrica Illustrator Monday, vero? Che ne dite allora se oggi vi presento un'altra giovane e coloratissima illustratrice?
Lei è Yuliya Gwilym in arte yufrukt ed è di origini ucraine, anche se vive in Olanda dal 2008.
Mi è piaciuta subito perché è davvero una creativa piena di voglia di fare, disegnare e colorare il Mondo... in più ama profondamente i bambini, ai quali è dedicata quasi tutta la produzione dei suoi lavori.
Con i piccoli interagisce attraverso i suoi tanti workshop, ma sogna di aiutare quelli meno fortunati anche lavorando duramente per progetti concreti come KIDS AGAINST WAR, un progetto di arte sociale che intende aiutare le comunità di bambini vittime di una cosa orrenda come la guerra.
Potevamo noi che amiamo la Paz ( come è chiamata la Pace in spagnolo) non supportare da subito il progetto?
Correte a conoscerla meglio QUI sul suo sito, sulla sua pagina Facebook o magari seguite il suo profilo Instagram ... qui sotto invece trovate le risposte alla nostra intervista :-) che sono felicissima di farvi leggere!

Enjoy your week with love!!!

1. Quando ti sei avvicinata al mondo dell'illustrazione? 
La mia storia è molto semplice: mi piaceva disegnare sin da piccola, ho frequentato una scuola d'arte e quando sono cresciuta, anche se ho studiato graphic design, ho capito che io preferisco comunicare con l'immagine, piuttosto che con il testo. Più tardi mi sono avvicinata all' illustrazione per bambini.

2. Cosa ti piace di più del tuo lavoro?  
Mi piace che le immagini parlino nello stesso modo ad adulti e ai bambini, è una bella sensazione progettare qualcosa che tutti 'comprendano'. La cosa che preferisco è quando un progetto richiede la nascita di un personaggio, mi piace costruire un personaggio da zero, decidendo chi e che cosa diventerà, la scelta dei colori e le forme giuste.


3. Quali sono le tre parole che meglio descrivono i tuoi lavori? 
Personaggi, Colori, Piatti

4. Puoi descriverci la tua giornata tipo? 
Cerco di iniziare il mio lavoro verso le 10 tutti i giorni, inizio rispondendo alle e-mail, poi piccoli compiti (potrebbero essere anche faccende di casa quando io lavoro da qui) e poi una volta che sono completamente sveglia mi piace iniziare con il "vero lavoro", potrebbe essere un libro, un manifesto o qualsiasi cosa che richiede una illustrazione sul serio :) anche se sono per lo più concentrata sulla progettazione per il mercato dei bambini.
Di solito pranzo con mio marito intorno all'una e subito dopo riprendo a lavorare con un nuovo livello di energia. Sono più produttiva infatti nella seconda parte della giornata. Cerco di chiudere la mia giornata con una passeggiata o un meeting a volte, soprattutto se mi sento come se fossi bloccata o se vedo che non sono più molto produttiva. Finisco la mia giornata intorno verso le 6-7 (A meno che non vi sia una consegna e allora posso lavorare fino a tarda notte).

5. Come hai sistemato la tua zona di lavoro? 
Io lavoro da casa, ho una stanza libera trasformata nello studio che condivido con mio marito che è un artista e un ingegnere dei software. Ho un grande tavolo e io uso la metà di esso per cose un po' disordinate come lavorare con le tempere, inchiostri, collage, ecc e un altro mezzo tavolo per lavorare con il mio computer e un tablet. Ho una grande collezione di pezzi di carta, vernici, matite colorate e altri materiali artistici che uso ogni tanto nel mio lavoro o solo per divertimento quando si disegna. Mi piace molto il nostro studio, è molto luminoso e accogliente, ed è bello condividerlo con un'altra persona.Ci sono anche due gatti che ci tengono compagnia.
6. Pensi che un illustratore abbia bisogno di uno stile personale? e quali sono i tuoi consigli per svilupparne uno?  
Direi che un illustratore ha bisogno di una voce che mi sembra un po' diverso dallo stile, almeno questo è il mio modo di vedere. Io personalmente lavoro con diverse tecniche e costantemente sperimento, mi evolvo sperando di migliorare. Qualcuno potrebbe dire che avere uno stile significa utilizzare la stessa tecnica o più di una, ma io sento che in tutto quello che faccio, e comunque io sperimento un sacco di tecniche o mezzi, la mia voce è sempre presente. So che ci sono alcuni agenti o editori là fuori che vorrebbero vedere uno stile più chiaramente definito, ma penso che finché si rimane fedeli a se stessi e il tuo lavoro può essere attribuito a te allora si che stai bene :)



1. How did you get into illustration?
My story is quite simple: I liked drawing as a child, went to an art school when grew up and although I studied graphic design, I realised I prefer to communicate with image rather than with text. Later on I got into children’s illustration.

2. What do you enjoy most about your job? 
I like that pictures speak to kids and grownups alike, its a nice feeling designing something that everyone ‘gets'. My favourite thing is when a project requires a character design, I love building up a character from scratch, deciding who/what is it going to be from the inside and out, choosing right colours and shapes. 

3. What are the three words that describe your work?

characters, colours, flat

4. Can you describe on of your typical day?

I try to start my work around 10 am every day, I would start with emails and small tasks (could also be tasks around the house since I work from home) and then once I’m fully awake I’d start with the “real work”, it could be a book,  a poster or anything that requires an illustration really :) I’m mostly focused on designing for children’s market.
I usually have lunch with my husband around one o’clock and get back to work with new level of energy. I’m more productive in the second part of the day. I try to break my day with a walk or a meeting sometimes, especially if I feel like I’m stuck or if I see that I’m not being very productive. I finish my day around 6-7 (unless there is a deadline I’m not meeting, then I’d work until late night).

5. What is your working environment like?

I work from home, I have a spare room transformed into studio that I share with my husband who is an artist and a software engineer. I have a big table and I use one half of it for messy stuff like working with pain, inks, collages, etc and another half for working using my computer and a tablet. I have a big collection of paper scraps, paints, coloured pencils and other art materials I use every now and then in my work or just when drawing for fun. I really like our studio, its bright and cozy, and its nice to have another person in the room. We also have two cats that keep us company.

6. Do you think an illustrator needs a style? and what are your tips on developing an illustration style?

I would say that an illustrator needs a voice, which I think is a bit different from a style, at least the way I see it. I personally work with different techniques and constantly experiment, evolve and hopefully, grow. Some would say that if you have one style, it would include using same technique(s), but I feel that whatever I do, and however I experiment with techniques or mediums, my voice is present, because its still same old me who is trying all these different new things. I know that there are some agents or publishers out there who would like to see a more clearly defined style, but I think as long as you stay true to yourself and your work could be recognised as yours, you’re fine :) 

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