JAPANDI 🌿 Quando il Giappone incontra lo stile Scandi.

On
20 June 2017
Ritorno sul Blog dopo essere stata per qualche giorno a Valencia e aver seguito a Roma l'apertura di una Cartoleria felice per cui avevo curato sia il Design degli interni che la progettazione grafica del loro brand (se sei curioso puoi curiosare il loro profilo @papernessitaly).

Scrivo il Post di oggi con tantissima gioia ed un pizzico di incredulità perchè più di anno fa, in uno dei miei momenti di consapevolezza folgorante (che non so come ma ogni tanto mi fanno visita), avevo scritto questo Post dove parlavo di quello che sempre di più secondo me mi apparteneva come Stile e Ideale di Lifestyle (se così possiamo chiamarlo).
Lo stile Scandi che incontra e si fonde con quello Giapponese. Le mie passioni per il Nord Europa e il Giapppone unite insieme per creare qualcosa di meraviglioso e poetico.
Essenziale e senza Tempo. Per me era stato come quel colpo di fulmine che sai diventerà l'amore per cui vivrai il resto della tua vita.

Una ricerca sul web per andare a caccia di persone che come me potessero amare quello stile, ed ecco che... ho scoperto che questo mix di stili che io adoro è diventato il Trend del 2017 (ma è stato anche definito movimento culturale attenzione) con un nome che addirittura lo identifica e cioè JAPANDI, termine che racconta l'incontro di Japan + Scandi.
Un richiamo costante alla Natura e alla Bellezza. Una vibrazione autentica e pacificante.

Photos Link

Insieme al mio amore per la filosofia del Wabi Sabi di cui tornerò presto a parlarvi, questa fusione di stili e mondi lontani fisicamente (ma uniti nella passione per il Design emozionale e la bellezza della semplicità) ormai è ufficialmente per questo 2017 la Tendenza preferita e più in voga tra gli amanti dell'Home decor.
L'imperfezione celebrata dallo stile giapponese aggiunge Calore al rigore scandinavo riuscendo ad ottenere un mix sofisticato e allo stesso tempo armonico.
Come sempre in Italia ancora nessuno ne parla, ma credetemi, tra un po' qualche richiamo al lontano Giappone farà capolino anche nella vostra vita di tutti i giorni.

Ma ecco per voi qualche dettaglio stilistico JAPANDI in più.

Minimalist workspace by NORM ARCHITECTS
Photos Link


  • Entrambi gli stili scelgono linee di Design essenziali, pulite. La selezione di arredi e complementi preferisce il valore del "senza tempo" e del "fatto a mano" inteso quasi sempre come artigianato d'eccellenza creato per durare. La qualità vince sulla quantità.
  • Il legno resta il materiale presente per eccellenza, perchè riscalda e rende Naturale l'essenza stessa degli spazi. In alcuni arredi può essere di tonalità più brune o marroni rispetto al legno troppo chiaro o bianco usato in Scandinavia e quindi diventa un punto di forza e personalità in un ambiente troppo omogeneo.
  • La scelta dei colori rimane leggera, desaturata, declinata con parsimonia, ed è sempre calibrata con attenzione per non rendere eccessivamente aggressivo lo Spazio. Si tende a preferire una selezione di colori presente in Natura.
  • Il Grigio (declinato in nuances contemporanee e ariose) invece lo ritroviamo perchè sobrio e discreto, riuscendo a rendere sofisticata e rassicurante l'atmosfera o la percezione dell'intera stanza. Possiamo anche ritrovare richiami al colore Nero che rappresenta il collegamento alla cultura tradizionale Giapponese.
  • La Natura entra in casa e le atmosfere Outdoor si fondono con gli Interni grazie alla presenza di piante, elementi decorativi naturali come legni e pietre, e schermature leggere nelle zone di filtro o passaggio.
Styled and produced by Stephanie Powell for Home Beautiful magazine.
Photography by Chris Warnes.
Styled and produced by Stephanie Powell for Home Beautiful magazine.
Photography by Chris Warnes.
Photo by GLOBEWEST
Photos via LOVE ON SUNDAY
Photo by GLOBEWEST
Photo by GLOBEWEST
Photo by GLOBEWEST

JAPANDI è il desiderio di un Minimalismo che accoglie, che non spaventa con i suoi vuoti e le sue linee essenziali e che invece sa rassicurare tutti noi abitanti di case spesso stracariche di oggetti che però ci rendono affaticati, schiavi di pulizie e richiami ad un passato in cui a volte non ci ritroviamo più. E' la voglia di essere liberi dalle cose, padroni di una nuova sensibilità e consapevolezza che parte dal guardare con occhi nuovi le nostre Case e ci trasforma invece nel profondo, regalandoci aria e luce e cose belle su cui poggiare lo sguardo.

Un incontro tra la Funzione (materia prima su cui il Design lavora) e la Vita che risiede negli accostamenti degli opposti, a volte in equilibrio precario ma reale, autentico.
Un nuovo Stile che sono sicura non passerà quando le Tendenze cambieranno. Perché è legato ad una
rilettura delle nostre esigenze di abitanti, in perenne movimento e riempiti di tecnologia.
Abbiamo un bisogno reale di Natura, di angoli intimi e anche un po' isolati dal resto del Mondo. Per ritrovare chi siamo davvero e scoprire che in fondo non abbiamo bisogno di chissà quali cose per essere realmente felici.
Io lo trovo davvero un bellissimo cambio di tendenza e un nuovo spunto di riflessione per tutti, che ne pensate?



WORLD 🌿 INTERIORS #20

On
31 May 2017
Oggi un Home tour al volo perchè quando mi capitano case da sogno così vorrei solo avere il dono del teletrasporto (oltre ad un bel po' di soldini ma ne parliamo un'altra volta) per potermi presentare ad un' agenzia come ENTRANCE e dire "eccomi qui, dove sono le chiavi?".
La cucina di questo appartamento a Göteborg, in Svezia, è a dir poco favolosa. Sono innamorata persa di quel pavimento e prima o poi riuscirò ad averne uno simile (me lo ripeto sempre quando guardo il mio pavimento di piastrelle per tirarmi sù il morale!!!), ma la cosa che più mi ha colpito al cuore sono stati gli accostamenti di colore.

Sfumature del verde e del verde acqua si fondono perfettamente tra una stanza e l'altra creando grande fluidità e armonia. E sebbene siano tonalità di colore fredde e ariose ecco che gli arredi vintage in legno scuro (come le sedie in cucina o la credenza e i tavolini nel Living) magicamente riscaldano gli ambienti rendendoli subito retrò e vissuti.
Un mix vincente di piante e complementi ed ecco che vien fuori lo Stile che sempre di più sento molto molto vicino a me!

Vi lascio gustare le foto di questa splendida casa, una delle tante e bellissime messe in vendita dall'agenzia ENTRANCE ;-)

Un abbraccio verdissimo!!!

Beautiful photos by ANDERS BERGSTEDT  for  ENTRANCE

SalvaSalva

THE PLANTHUNTER 🌿 Il Magazine che celebra La Vita. Insieme alle Piante.

On
26 May 2017
Il weekend è alle porte ma, tra bimbi che stanno poco bene e le consegne di questi ultimi giorni, non è che proprio me lo immagino calmo e rilassato.
La cura a tutto questo secondo me può essere una sola, un tuffo nel Verde più sincero e generoso possibile, lasciandosi vincere dall' esuberanza rigogliosa di questo periodo dove la Natura è più ricca, carica di Vita ed Energia.
Basterà un giro in campagna, qualche minuto di giardinaggio in più o anche solo la contemplazione della vostra pianta preferita. Effetto relax assicurato!!!

Photo by Daniel Shipp
Photo by Caitlin Mills
Photo by Daniel Shipp
In più siccome questo è un Blog e il mio contributo qui può essere per voi virtuale e di condivisione delle mie personali risorse, ecco che vi lascio il link ad un sito per me sempre carico di Bellezza e tantissimo Amore (leggi anche Rispetto) per le piante e i Giardini tutti (piccoli o grandi che siano)!!!

Il sito australiano si chiama THE PLANTHUNTER ed è un magazine online in continua crescita pieno zeppo di consigli e mille altre curiosità sul mondo della Botanica. Ci sono le interviste ad esperti del settore, appassionati giardinieri o botanici, esempi bellissimi di progetti di Landscape e Garden design. E' insomma un Magazine completo interessato a descrivere e celebrare i mille modi in cui nascono e si sviluppano le relazioni tra l'Uomo e le Piante.
Fondato da Georgina Reid, una scrittrice e paesaggista appassionata di base a Sydneyè davvero un sito unico nel suo genere che vi consiglio davvero di inserire tra i vostri preferiti!

Pronti a fare insieme a me quel famoso tuffo nel Verde ;-)?
Buon weekend Pazzerelli, e se avete qualche altro sito simile da suggerire sappiate che sono super curiosa di leggere i vostri link!!!
Robyn Prent in her Moonee Ponds garden. Photo by Caitlin Mills
Photo by Daniel Shipp
Photo by Kaycee, and shot by Dan Doherty
Photo by Daniel Shipp
Photo by Daniel Shipp
Photo by Daniel Shipp



SalvaSalvaSalvaSalvaSalvaSalvaSalvaSalvaSalvaSalva
SalvaSalva
SalvaSalva

ILLUSTRATOR MONDAY ☆ LUCIA DE MARCO

On
22 May 2017
Primo post di Maggio e quindi quale decisione migliore se non quella di cominciare la settimana facendo quattro chiacchiere con una delle nostre illustratrici del cuore?
Per l'intervista di oggi ho scelto di presentarvi una romanticissima illustratrice pugliese (oltre che appassionata di fiori come noi eh eh !!!) che ha scelto gli acquerelli come suo mezzo di espressione preferito e che ha già illustrato ben 3 libri!!!
Su Instagram è molto seguita anche perchè perdersi tra le sue foto è davvero facile vista la sua bravura nel trasmettere al primo sguardo un senso di semplicità e leggerezza che rende anche molto riconoscibile il suo stile.
Ora lascio che a raccontarsi sia lei tra parole davvero ricche di consigli utilissimi e illustrazioni meravigliose.
Grazie ancora cara Lucia :-) e a presto!!!

AH dimenticavo questi sono i link se volete trovarla su Instagram o fare un giro sul suo SHOP ;-)




1. Quando ti sei avvicinata al mondo dell'illustrazione?Il primo amore è stato e continua a essere l'illustrazione per l'infanzia a cui mi sono accostata quando ho scoperto il meraviglioso mondo degli albi illustrati. Ho capito dunque in che modo avrei potuto incanalare la mia inclinazione per il disegno con uno stile  e un modo tutto mio. Attraverso Instagram poi (la mia fan page è nata come un gioco e senza alcun fine "promozionale") ho scoperto ancora altri modi attraverso cui dar vita ai miei disegni, e cioè il bellissimo mondo della "stationery". In Italia non abbiamo un vero e proprio termine corrispettivo, perchè "cartoleria" è spesso riduttivo e non tiene conto del lato  artistico di questi  prodotti. 

2. Cosa ami di più del tuo lavoro? 
Non è un luogo comune quando si dice "fa un lavoro che ami e non lavorerai un solo giorno della tua vita." Ciò che più amo del mio lavoro è di potermi continuamente circondare di bellezza, di potermi rifugiare nel mio mondo quando fuori tutto può sembrare grigio e senza anima. Sto perseguendo questo sogno senza lasciarmi influenzare dalla paura del futuro data dall'incertezza del tempo in cui viviamo. Questa paura spinge le persone ad abbandonare i propri desideri e sostanzialmente a rinunciare alla felicità. Per questo in poche parole si può dire che ciò che più amo del mio lavoro, è che mi rende ogni giorno felice. 


3. Quali sono le tre parole che meglio descrivono i tuoi lavori?
C'è una frase che dice "I fiori le stelle e i bambini sono ciò che ci resta del paradiso". Fiori stelle e bambini sono i soggetti che popolano il mio mondo illustrato.

4. Puoi descriverci la tua giornata tipo?
Ho 23 anni e sto per laurearmi: la mia giornata tipo non prescinde dal tempo che devo dedicare allo studio. Per questo alterno giornate e periodi in cui mi dedico solamente al mio lavoro, altre in cui mi dedico solo allo studio. E' un gioco di equilibri a cui mi sono abituata, non senza una certa fatica e spesso ansia. Per questo visto che il mio lavoro coincide con la mia passione, cerco di ritagliarmi del tempo per dipingere solo per me e non per lavoro. Da questi momenti nascono le opere più belle. 



5. Come hai sistemato la tua zona di lavoro?
La mia zona di lavoro è mobile: la bellezza della tecnica che uso esclusivamente (l'acquerello) è che è portatile. Porto gli acquerelli e dipingo in ogni dove. A casa ho però due scrivanie: una dove dipingo, l'altra dove ho il computer e svolgo il lavoro di ottimizzazione delle immagini e di grafica. 

6. Pensi che un illustratore abbia bisogno di uno stile personale? e quali sono i tuoi consigli per svilupparne uno? 
La questione dello stile penso che sia lo spartiacque attraverso cui si decide chi ha successo e chi no. Avere uno stile è tutto perchè significa avere un'identità. E questo non significa non poter fare cose diverse, ma dare a cose diverse un'unica fonte generatrice, un unico imprinting. Avere stile è sostanzialmente avere personalità. Tutti noi ne abbiamo una ma spesso è difficile trovare il modo più idoneo per esprimerla. Un suggerimento che posso dare è di "fare ricerca". Guardare migliaia di immagini, osservare gli altri, osservare i migliori e provare a copiarli. Copiando i migliori ( e non riuscendoci) troverete in quelle cose che non vi riescono o che vi escono diverse, la vostra personalità. D'altronde ogni colore nuovo nasce dalla fusione dei colori che aveva accanto. Dunque osservare, copiare per conto proprio, scoprire cosa si ha di diverso dagli altri. Questo è l'iter attraverso cui ho trovato il mio stile. A questo proposito consiglio la famosa lettura "Ruba come un artista" di Austin Kleon. 



All the Illustrations here are from LUCIA DE MARCO website




SalvaSalvaSalvaSalvaSalvaSalvaSalvaSalvaSalvaSalva

WORLD 🌿 INTERIORS #19

On
28 April 2017
Ma che bello pensare di doversi preparare ad un altro ponte di duro Relax vero?
Io personalmente non aspettavo altro si si!!!
E per rendere ancora più piacevole questo Venerdì vi porto a curiosare uno dei lavori di HEJU coppia di architetti bravissimi (e ormai anche molto famosi) che vi consiglio di seguire perchè veri talenti quando si parla di Stile e Gusto contemporaneo.
Un mix perfetto di colori delicati e rilassati, insieme ad arredi vintage e soluzioni semplici ma ben studiate sono il tratto progettuale che li contraddistingue e questo appartamento di 85 mq al centro di Parigi è un ottimo esempio di come si possano unire Poesia e Design per ottenere un risultato sorprendente.

Che ne dite non è davvero un appartamento speciale?
Buon weekend amici belli!!!

APARTAMENT VOLTAIRE - All the photos are via HEJU website

SalvaSalva

Custom Post Signature

Custom Post  Signature