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Heart of a Stylist ♥ SOPHIA BRATT

- January 22, 2020 -
Heart of a Stylist ♥ SOPHIA BRATT
Il 2019 è volato via senza che riuscissi a trovare il tempo per fare nuove amicizie online e prendere contatti diretti con le mie fonti di ispirazione preferite.
A me infatti non piace solo salvare su Pinterest immagini belle, ormai lo sapete. Mi piace studiarle e soprattutto cercare di capire perchè e cosa, di ogni foto da me scelta, è riuscito a farmi battere il cuore o a suscitarmi dentro un qualsiasi tipo di emozione.
Potrebbe sembrare un esercizio di introspezione e, lo ammetto, per me lo è a tutti gli effetti.

Per questo quando ho scoperto il lavoro di questa bravissima stylist svedese dallo Stile decisamente diverso dal mio, mi sono detta che potevo almeno provare a chiederle, se per caso le andava di essere ospite qui, su questo blog.
I suoi Styling mi hanno colpito per le atmosfere decisamente diverse dalle solite che catturano la mia attenzione. Non sono banali ma veri esercizi artistici di composizione e creatività davvero diversa dal solito. Mi ha colpito moltissimo la percezione di trovarmi quasi di fronte ad un dipinto meraviglioso.
Lei si chiama Sophia Bratt ed è stata subito entusiasta della mia proposta e io immensamente felice, come sempre, per la sua gentile disponibilità a condividere con noi alcuni dei suoi ultimi lavori.
Su Instagram la trovate come @sophiabratt e vi consiglio ovviamenete di inserirla tra i vostri profili preferiti.
Ma adesso che ne dite di conoscerla meglio?


Come sei diventata Interior Stylist?
Mi sono sempre vista come un artista in molti modi. Quindi, dopo aver sperimentato tra differenti campi creativi, ho scoperto che l'interior design era il posto perfetto per me.

Come descriveresti il tuo stile e cosa consideri davvero di tendenza nella tua vita?
Morbido, elegante con un tocco giocoso. Lunatico e artistico.

Qual è la prima cosa che fai quando cominci un nuovo progetto?

Tutto inizia sempre con una bacheca. Adoro Pinterest. Dopo di quello si passa alla composizione di un moodboard.

Quali sono i tuoi consigli per mantenere in perfetto equilibrio decorazione e semplicità?

Per prima cosa, scegli una tavolozza di colori che ti piace. Conservalo semplice e monocromatico e poi attieniti ad esso.
Investi in mobili di alta qualità con cui puoi vivere per molti anni, lo stesso discorso vale per l'illuminazione. 
Gioca con i tessuti e l'arte.

Qual è la stanza di casa tua che preferisci?

La nostra sala da pranzo è un luogo molto social dove ci riuniamo insieme con la famiglia e gli amici. Non è solo un posto dove mangiare, è anche un ottimo posto dove io e i miei bambini possiamo essere creativi. Realizziamo dipinti, giochiamo o semplicemente ci rilassiamo e ascoltiamo la musica.

Ti va di condividere con noi alcuni dei link o delle risorse che trovi particolarmente utili per te e il tuo lavoro?

Difficile fare un breve elenco. Ho così tante fonti di ispirazione che amo.
https://eye-swoon.com/
https://studio.olivergustav.com/
https://johannabradford.elledecoration.se/
http://www.dimorestudio.eu/

ENGLISH VERSION




How you came to be an stylist? I’ve always seen myself as an artist in many ways. So after trying out different creative ways I found interior design was the perfect spot for me.

How would you describe your style and what is really trend in your life? Softness, elegance with a playful twist. Moody and artistic.

What is the first thing you do when you start a new design project? Always start with a pinboard. I love Pinterest. After that a mood board.

What are your top tips for a perfect balance in decorating and remaining simple? First start with to choose a colour palette that you like. Keep  it simple and monochrome and then stick to it.
Invest in furniture that has high quality that you can live with for many years, the same regards lighting. Play with textile and art.

What is your favourite room at your house? Our dining room. It’s a social room where we gather together with family and friends. It’s not only a place to eat, it’s also a great place for me and the kids to be creative. Make paintings, play a game or just sit down and listen to music.

Do you want to share with us some of the web links or resources you find really inspiring for you?
https://eye-swoon.com/
https://studio.olivergustav.com/
https://johannabradford.elledecoration.se/ 
http://www.dimorestudio.eu/
Hard to make a short list. I have so many favourites. 

Heart of a Stylist ♥ Marieke Verdenius

- November 21, 2018 -
Heart of a Stylist ♥ Marieke Verdenius
Che gioia ritornare ritrovarvi qui!!! Immaginatemi mentre, seduta alla tastiera, faccio anche capriole volanti per aria. Così, giusto per rendere meglio l'idea di quanto io sia elettrizzata oggi, mentre scrivo!!!

Dopo quasi 2 mesi trascorsi sulle montagne russe, che bella sensazione la leggerezza di questi tasti sotto le dita. E a proposito di leggerezza e voglia di libertà, per lo meno a livello di pensieri, eccomi qui con un'intervista che da mesi aspettava il momento migliore per essere condivisa.
Sono felice? Si, tanto è dire poco. Oggi infatti, la nostra ospite per questa rubrica che vi piace cosi tanto è... rullo di tamburi please... Marieke Verdenius !!!
SIIII, avete capito bene, proprio lei, che con il suo seguitissimo profilo Instagram (potete trovarla con il nome di @verdenius) riempie di leggerezza e stile il nostro tempo passato su IG ;-) !!! Perchè scommetto che anche voi la seguite, vero?

Photo and Styling by MARIEKE VERDENIUS

Parlando con lei, dopo varie mail gentilissime e generose, ho avuto un'importantissima conferma, maturata personalmente anche in questi miei lunghi anni di vita da freelance. Restare umili, disponibili e aperti (s i n c e r a m e n t e) agli altri e ai loro bisogni, è una dote magica e speciale. 
Più spesso di quanto crediamo, è un talento (ovviamente coltivabile) che va di pari passo con il toccare il cuore di molti. Quando si riesce a condividere, senza la paura di essere copiati, quando si riesce a non prendersi troppo sul serio, si finisce per essere se stessi in una misura autentica e brillante. La stessa che trasmette immediatamente qualcosa e ci rende riconoscibili. Ricercati. Desiderati. Amati.

Marieke è una donna talentuosa e molto molto professionale. Con un gusto decisamente etereo e minimale che arriva subito dritta al dunque. Luminosa e calda, in maniera così morbida, che è un vero onore, ospitarla qui, per scoprire insieme a voi, il suo lavoro e il suo percorso professionale.
Siete pronte a conoscerla meglio?

Come sei diventata Interior Stylist?

Penso che per me sia stata un'evoluzione naturale. Per diversi anni ho lavorato per una rivista culinaria ( Jamie Oliver). All'inizio mi occupavo della parte online e social, poi lentamente la mia direzione si è evoluta mella produzione di storie legate ai viaggi, scrivendo rubriche inerenti le tendenze in ambito food, ritrovandomi poi a creare styling a tema culinario per la rivista. 
Circa 3 anni fa ho comprato la mia prima macchina fotografica professionale, questa cosa mi ha stimolata a creare più styling e altro legato al tema culinario. Mi è davvero piaciuto il processo attraverso il quale sono arrivata qui. 

Come descriveresti il tuo stile e cosa consideri davvero di tendenza nella tua vita?
Quando lavoravo per la rivista, il mio stile è stato inizialmente vibrante e vivace. Questo succedeva 6 o 7 anni fa e ovviamente ero molto ispirata dallo stile di Jamie Oliver. Dopo alcuni anni però, la mia vita personale è cambiata molto e mi ha fatto venir voglia di circondarmi di toni più morbidi. 
Ho cambiato il mio guardaroba, i miei interni e, di conseguenza, anche la mia fotografia è cambiata. Mi ha aiutato a calmarmi e a rallentare. Penso che questo stile mi rispecchi davvero, ma non si sa mai! Magari cambierà di nuovo tra qualche anno?

Qual è la prima cosa che fai quando cominci un nuovo progetto?
Creo un moodboard! Ricerco tutti i tipi di materiali e gli oggetti che rifletteranno il progetto. Il primo moodboard che ho creato è stato a casa di mia nonna. Lo avevo realizzato per avere qualcosa da appendere sopra il fornello, non lo dimenticherò mai. Mi è piaciuto molto!


Quali sono i tuoi consigli per mantenere in perfetto equilibrio decorazione e semplicità?
Trovare una tavolozza di colori e attenersi ad essa. Ti aiuta a concentrarti. Non esagerare con gli oggetti di scena, cerca di lasciare fuori cose che non hanno molto senso nella storia visiva che vuoi raccontare. Usa diversi tipi di materiali che funzionano bene insieme, come la pietra, l' argilla, il lino, ecc. Io adoro usare materiali e trame naturali. Inoltre preferisco lavorare con la materialità della ceramica opaca invece delle alternative lucide.

Qual è la stanza di casa tua che preferisci?
Penso sia il soggiorno. Vivo in una vecchia casa di Amsterdam, costruita intorno al 1920, e conserva ancora intatti i legni originali. Adoro anche il camino in marmo nero, raramente ormai se ne trovano in giro.

Qual è il genere di progetto a cui preferisci lavorare?
Oh wow, sono davvero tanti. Ultimamente sono più concentrato sugli interni e altri spazi interessanti, l'architettura, la luce naturale e l'uso dei materiali. È qualcosa di più artistico credo. Ma amo anche cogliere il dietro le quinte delle storie di artigiani & makers. Recentemente l'ho fatto per la prima volta e mi sono davvero divertita!


Ti va di condividere con noi alcuni dei link o delle risorse che trovi particolarmente utili per te e il tuo lavoro?
Ceramiche di Annemieke Boots
Architettura di Axel Vervoort
Le Illustrazioni e le fotografie di Julian Piehler
Tutti i tipi di Ispirazione by Four Essentials & Clo Studio
Food styling di Mikkel Karstad

ENGLISH VERSION




How you came to be an stylist?
I think I kind of grew into it. For several years I have been working for a culinary magazine (Jamie Oliver magazine). First only the online and social media part and slowly my direction changed more into producing travel stories, writing food trend colums and eventually styling food features for the magazine. I think about 3 years ago I bought my first semi professional digital camera and that challenged me to create more (food) stills and other food related settings. I really enjoyed the journey. 
How would you describe your style and what is really trend in your life?
When I was working for the magazine, my style at first was bold and vibrant in colour. That was 6 or 7 years ago and of course I was very much inspired by the style of Jamie Oliver. But after a few years my personal life changed quite a lot and it made me want to surround myself with softer tones. I changed my garderobe, my interior and also my photography. It helped me to calm down, and slow down. I think this style really reflects me, but you never know! Maybe it’ll change again in a few years?
What is the first thing you do when you start a new design project?
Create a moodboard! Finding all kinds of materials and objects that reflect the project. The first moodboard I ever created was at my grandmothers home. We made something to hang above her kitchen stove, I’ll never forget that. I really enjoyed it!
What are your top tips for a perfect balance in decorating and remaining simple?
Find a colour palette and stick to it. It helps you to focus. Don’t overdo it with props, try to leave things out that don’t really make sense in the visual story you are creating. Use different kinds of materials that work together, like stone, clay, linen, etc. I love using natural materials and textures like this. I also am very much drawn to matte ceramics instead of shiny glazed alternatives.
What is your favourite room at your house?
I think the ensuite livingroom. I live in an old house in Amsterdam that was built around 1920 and it still has the original woodwork in tact. I also love the black marble fireplace there, you rarely see that anymore.
Do you have a favourite type of design project you like to be involved with?
Oh wow, so many. Lately I am more focussed on interiors and other interesting spaces, architecture, natural light and the use of materials. It is a more arty sidestep I guess. But I also love to capture behind the scenes stories of crafters & makers. Recently I did that for the first time and I truly enjoyed it.
Do you want to share with us some of the web links or resources you find really inspiring for you?
Ceramics by Annemieke Boots
Architecture by Axel Vervoort
Illustration and Potography by Julian Piehler
All kind of inspiration by Four Essentials & Clo Studio
Food styling by Mikkel Karstad

Handmade & Natural - I Giardini ricamati In Bottega

- June 14, 2018 -
Handmade & Natural - I Giardini ricamati In Bottega
Di cose belle lo sapete, non ne ho mai davvero abbastanza. Da sempre la ricerca di ispirazione e nuove idee da cui lasciarsi travolgere (senza mai copiare mi raccomando!!!) è una passione grande e sempre presente nella mia quotidiana routine.
Da quando poi scrivo e porto qui sul mio Blog la mia personale visione (e selezione!) di artigiani, creativi, case belle e stili di vita, sembra quasi che d'un tratto tutte le strade mi portino ancora più vicino a quelle persone speciali, a quei talenti silenziosi che hanno un rapporto fortissimo e del tutto magico con la Natura.
Eccovi spiegato il colpo di fulmine che voglio condividere con voi oggi.
Voglio presentarvi Ilaria, una donna riservata dai modi gentili e dalle mani che tagliano, tingono (utilizzando solo tinture di origine naturale) e ricamano.
Con una cura delicatissima e quasi sospesa ricama meraviglie secondo la tecnica del ricamo giapponese Sashiko, un' antica tecnica di decorazione ad ago che è nata inizialmente per rammendare e decorare gli abiti delle famiglie rurali giapponesi intorno al 1600, finendo poi per diventare la tecnica di ricamo destinata impreziosire gli abiti dei monaci buddisti o delle famiglie più aristocratiche.
Io non riesco a non incantarmi ogni volta che capito sul suo profilo Instagram dove giardini leggeri e fioriture poetiche sbocciano per incanto ad ogni suo post.
Colori e sfumature che ti abbracciano e che riempiono di atmosfera la casa sono il suo mondo e la sua passione, per non parlare della grande sensibilità compositiva e raffinata che secondo me è racchiusa nei suoi piccoli Still life che oggi vi mostro.
Io sono felicissima di aver scoperto un grande talento come il suo, proprio per questo vi lascio qui la sua bellissima storia e il link diretto al suo profilo Instagram dove potete trovarla con il nome di in_bottega.
Vero che non c'è niente di più bello che andarsene in giro a cercar le cose belle?
Cara Enrica, eccomi qui nella mia cucina, a metà mattina il rito del caffè mi accompagna nel descriverti il mio progetto “ in bottega”. Non sono molto brava a parlare di me e probabilmente è proprio per questo che mi appassiono a queste “arti” solitarie e prediligo i luoghi non troppo chiassosi. Fin da piccola mi sono appassionata alle “arti manuali”. Mia mamma cuciva per me e mia sorella gli abitini e tutto ciò che ruotava intorno al mondo della casa. La mia prima gonnellina l’ho confezionata a dieci anni e da li è stato un crescendo nell’acquisire il ricamo, l’uncinetto, il lavoro a maglia ed il cucito.
Dopo le scuole medie ho frequentato una scuola professionale di moda, il mio sogno era diventare stilista e di frequentare un istituto a Milano, purtroppo però non è andata così.Dopo aver avuto la seconda bimba, nel frattempo avevo “dovuto” lasciare il mio lavoro d’impiegata per i soliti motivi dove una donna “è costretta” ad abbandonare il proprio impiego, ho ricominciato a cucire più spesso e fare riparazioni sartoriali. La mia sfida è imparare cose nuove e se riesco da autodidatta tanto meglio, sono più contenta, più soddisfatta. Mi piace capire, sperimentare, sbagliare, per poi arrivare ad un risultato finale che mi riempie di gioia. In bottega nasce dall’idea di un piccolo laboratorio d’altri tempi dove il lavoro svolto avviene artigianalmente, i tessuti (se possibile vintage) si tingono a mano utilizzando le piante, senza l’impiego di sostanze dannose per l’ambiente. Ogni passaggio è svolto lentamente seguendo il ritmo delle stagioni con cura e passione.
Questo progetto è nato nel 2017 quando per la prima volta ho visto la tintura naturale. Ho acquistato un libro digitale, me ne sono pentita perché adoro la carta, ma l’entusiasmo era alle stelle e  non riuscivo ad aspettare i tempi di consegna!!! Recuperati tutti i materiali sono partita con la tintura estratta dal rosmarino e da li ho proseguito questo percorso. Ogni volta che tingo è una sorpresa, (e a volte anche delusione per il colore non bello), magari mi aspetto un bel verde brillante e ne ottengo uno più spento come mi è capitato con la salvia raccolta in inverno.Mi sono innamorata del rosa da quando ho scoperto le innumerevoli sfumature che l’avocado mi dona. Una palette che varia dal rosa antico, al pesca, al salmone all’albicocca, ogni volta un rosa sempre più affascinate. Non mi definisco ancora esperta, in questo campo l’esperienza e la tecnica si acquisiscono con il tempo e la costanza. La mia sfida è riuscire a tingere con l’indigofera tinctoria per ottenere il blu, il mio colore prediletto. Per ora ho piantato i semini che mi ha gentilmente regalato una cliente giapponese conosciuta su IG, al momento sono delle piccole piantine poi vedremo i risultati. Dopo la tintura del tessuto, si passa alla fase del ricamo e del confezionamento dell’articolo. 

Ho un quaderno dove faccio gli schizzi di fiori e piante sia vere che immaginarie, quindi scelgo i fili da ricamo per ottenere un accostamento armonioso e disegno con ago e filo i miei paesaggi floreali. Li ho chiamati “ricami imperfetti” in quanto mi piace lasciare a vista un nodino, un filo non tagliato, il margine del tessuto sfilacciato, attaccare un ritaglio di stoffa. Imperfetto come il colore del tessuto che non è mai uniforme, mai omogeneo ma crea delle sfumature naturali come si trovano nel mondo botanico. Questo insieme di elementi naturali, mi dona un senso di tranquillità di armonia.
I tessuti vanno preparati per accogliere la tintura poi riposano per una settimana. L’estrazione del colore dalle piante richiede almeno un paio di giorni e una volta tinta la stoffa, riposa ancora una settimana per assorbire tutto il colore possibile, per poi donarci una meravigliosa palette. Oserei dire un po’ come avviene in natura, prima si semina, si innaffia, si trapianta, si accudisce la pianta fino a quando cresce per donarci i suoi frutti e i suoi colori. Mi piace immaginare che i miei lavori, una volta lasciata la mia bottega, vengano accuditi amorevolmente come una pianta e ricambino le coccole e le emozioni che hanno evocato in me durante la loro creazione.
Ti lascio con alcuni dei miei profili preferiti su Instagram:
@giovabrusa
@kzstevens
@genkinaeko
@pukhyllested
@plants_are_magic
@cwellesleysmith
@fiordelvento
All the photos are from Ilaria IG profile in_bottega