Weekend ♥ DIY #7

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29 April 2016
Vivere quotidianamente la semplicità in tutte le sue forme, ovunque intorno a noi, può a volte fare la differenza nella percezione che abbiamo delle nostre vite, delle nostre reali necessità e delle cose per cui varrebbe sempre la pena essere grati.
Anche scegliere come impiegare un pomeriggio, o quale attività preferire ad un'altra diventa un modo per liberarsi di pensieri e modi di fare superflui.
Ed anche un DIY può trasformarsi in un piccolo momento di funzionalità alla ricerca del bello...
Buon bellissimo weekend!
ROOM SPRAY via DESIGN LOVE FEST
CERAMIC PHOTOPHORES via LILI IN WONDERLAND
ORIGAMI FOLDS via MONSTERS CIRCUS
RING DISPLAY via THE MERRY THOUGHT
KEYS HOLDER via LILALIV

Cottage Style e Shopping di Primavera!!!

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20 April 2016
Uno dei motivi che da sempre mi fa amare lo stile Scandinavo è il richiamo a quel magico mondo delle fiabe che accompagna il mio immaginario sin da quando ero bambina.
Da allora il sogno nel cassetto di possedere un giorno una casetta bellissima tutta di legno con il tetto a punta, che poi ho scoperto essere per gli abitanti del Nord Europa una tipica casa di campagna o Cottage, è sempre li' che aspetta paziente di essere realizzato.
photo via SKONAHEM
Tra le tante declinazioni dello stile scandinavo (qui potete leggere trucchi e segreti per portare un po' di Nordic stile anche a casa vostra!) infatti, un capitolo a parte va dedicato a come gli scandinavi arredano e decorano le loro case di vacanza. Quasi sempre ritroviamo mobili recuperati, oggetti che dalle case delle nonne diventano protagonisti del nuovo arredamento che ha quindi il fascino del vissuto riscaldato dal calore del legno presente ovunque persino sulle pareti.
I tessuti spesso richiamano il mondo dei fiori e le mensole traboccano di piatti, piattini e tazze dalle forme più strane.
Amo davvero tantissimo le atmosfere dei Cottage scandinavi, immerse nei boschi con i giardini attrezzati di semplici comforts dove trascorrere le lunghissime giornate estive cariche di luce fino a tarda sera e cucine dove vien subito voglia di fermarsi a cucinare qualcosa di buono.

In più oggi, siccome la voglia di shopping primaverile impazza, e grazie anche alle offerte di questa settimana presenti su DALANI, vi ho preparato una selezione di arredi e accessori che secondo me portano subito in casa un tocco di quell'atmosfera magica essenziale per sentirsi così bene a casa durante tutto l'anno, che ne pensate?

photo via BOLIG
photo via FANTASTIC FRANK
photo via PINTEREST
photo link / shopping 1 - 2 - 3 - 4 - 5 
photo link / shopping 2 - 3
photo link / shopping 2 - 3 - 4 -5 - 6
Questo post è stato scritto in collaborazione con Dalani

INDOOR GARDEN ♥ PILEA PEPEROMIOIDES

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18 April 2016
Come annunciato sulla pagina Facebook del Blog, finalmente ecco qui un post verdissimo, tutto dedicato a Lei, la pianta più famosa e ricercata di Pinterest ;-) precisamente da quando è diventata la pianta must have per ogni casa che sogna quel tocco di stile nordico in più che tanto ci piace, vero?
Lei si chiama Pilea peperomioides, conosciuta anche come Chinese money plantpancake plantpannenkoenplanlefse plantElefantöra or missionary plant, appartiene alla famiglia delle Urticaceae ed è originaria (come tantissime delle piante che definiamo autoctone) della Cina, precisamente della regione montagnosa dello Yunnan.
E' una pianta molto decorativa per via delle sue foglie, parecchio resistente alla siccità e facilissima da curare. Tutte caratteristiche che spiegano il perché del suo successo anche per chi di solito si lamenta della mancanza di "pollice verde".
photo via MY DEER
photo via SINNEN RAUSCH
photo @ PAZ GARDEN
La sua storia è molto particolare ed è chiamata anche "pianta del missionario" per via di essa.
E' stato infatti proprio un missionario norvegese Agnar Espegren, dopo il suo rientro forzato dalla Cina insieme alla sua famiglia, a portare con sé in Norvegia nel 1946 una piccola talea di Pilea che, quasi per miracolo, è sopravvissuta al lunghissimo viaggio. Da allora di talea in talea è diventata la pianta d'appartamento più diffusa in Norvegia, fino a riempire migliaia di case in tutte il Nord Europa, senza però che nessuno ne conoscesse il nome o l'origine.
Negli anni '70 - '80 era diventata così' di moda in Gran Bretagna grazie alla sua bellezza e originalità da rendere necessaria una vera e propria indagine alla ricerca del nome scientifico.
Si scopri' quindi che negli anni '60 la figlia di nove anni di una ragazza norvegese au pair presso una famiglia in Cornovaglia, aveva portato con sé dalla Norvegia una piccola talea di Pilea (la seconda famosa talea!!!).
photo link
photo via BELLE FLEUR DE LIS
photo via ALL ITEMS LOADED
photo via HELT ENKELT
Noi qui a casa ne abbiamo due da circa 10 anni, e provengono dai nostri viaggi in Francia e Svizzera.
Non sapevamo quanto fossero speciali, ma dopo aver letto la storia della prima talea, ammetto che ora le guardo con sguardo più dolce ed affettuoso!
Su Instagram impazzano nuovi hashtag e tutti sono alla ricerca di una Pilea, in Australia e in America, o in Africa poi è quasi impossibile trovarla, con grande tristezza per tante amiche blogger che mi hanno scritto da li e che mi hanno dato l' idea per tutti coloro che in Italia invece ne vorrebbero una.
Vista la grande richiesta e difficoltà nel reperirne una, abbiamo infine deciso di creare una piccola nursery tutta dedicata alla Pilea e ad altre piante "originali" che più in là vi mostrerò.
photo via ALL ITEMS LOADED
photo via LEBENSLUSTIGER
photo via PRETTY PLEASURE

Se avete deciso che finalmente è arrivato il momento per adottarne una, potete inviare una mail a i.project.paz@gmail.com, la vostra piccola Pilea vi aspetta!

p.s. La storia completa e davvero interessante della Pilea peperomioides potete leggerla in inglese qui.

ILLUSTRATOR MONDAY ☆ FLOWERS on IG

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11 April 2016
Buon Lunedì a tutti voi Pazzerelli!
Sabato scorso ho scoperto per caso che il tema di questo mese scelto da Design Time (il gruppo di bloggers italiane che ogni mese pubblica un post a tema) era dedicato ai FIORI!
Poteva mancare quindi il nostro post? Certo che no ;-)

E allora ecco qui il tema Flowers on Instagram dedicato al work in progress di tante illustrazioni che hanno come soggetto principale proprio loro... colorati, romantici, delicati, leggeri ma sempre meravigliosi!!!
Pronti a segnarvi il nome di queste illustratrici bravissime?
Buona felice settimana ;-)

Vicky Od on IG
Katerina Mikhaylina on IG
Katerina Pytina on IG


MJöLK: WHEN SCANDI LOVES JAPAN

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08 April 2016
Una delle cose sicuramente più importanti che ho capito da quando ho deciso di scrivere un Blog è cosa mi piace davvero e perché. Andare a caccia di ispirazione fa parte del mio lavoro, ed è sempre stata la fase più dispersiva perché a volte mi ritrovavo a dover scegliere tra cose spesso bellissime ma troppo diverse tra loro.
Oggi invece diventa sempre più immediato e facile riconoscere un colpo di fulmine per un Trend da quello che invece sarà Amore sconfinato per uno Stile.

E' vero amo il design che viene dal Nord, ma ho sempre avuto un debole anche per la filosofia che viene dall'Oriente. Un mix di culture che sembrano lontanissime ed invece trovano nel Design la conferma di essere legati da valori che quando applicati possono trasformare non solo lo Spazio ma anche la Mente di chi vi abita.

A conferma di questo nuovo incontro tra stili, oggi vi porto a Toronto, in Canada, per conoscere una coppia di amanti del bello, John e Juli Baker che hanno racchiuso in un solo luogo la loro passione per il Giappone e la Scandinavia, riuscendo a far diventare il loro shop una vera e propria Galleria di Design sempre aperta.
Numerose sono le loro collaborazioni con Designers e Artigiani di tutto il mondo che hanno creato, accogliendone l'anima pura e candida, per Mjölk oggetti meravigliosi frutto di Concept che non seguono le mode ma perseguono l'impatto emozionale.
Mi sono emozionata tantissimo nel vedere con quanta armonia e purezza sono stati disegnati e arredati gli spazi di Mjölk, ovunque si respira l'Estetica senza Tempo tipica della filosofia Giapponese e insieme un'attenzione per la funzionalità e le linee tipiche del design scandinavo.

SUCABARUCA coffee set by Luca Nichetto e Lera Moiseeva
Juli e John Baker


Cosa ne dite? Vi piace questa fusione di stili?
Io intanto vi auguro di cuore un buon felice weekend!!!

ILLUSTRATOR MONDAY ☆ PEMBERLEY POND

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04 April 2016

Buon lunedì friends!
Avete voglia di tuffarvi nel mondo illustrato di due sorelle speciali?
Quella di oggi è la prima intervista doppia della nostra rubrica :-) finalmente infatti posso presentarvi Lalla e Luisa, le illustratrici che con ironia e delicatezza disegnano e creano il mondo meraviglioso di PEMBERLEY POND.

Illustrazioni personalizzate, accessori, segnalibri e progettazione grafica, questo e molto altro potrete trovare nel loro shop qui o visitando il loro coloratissimo sito.
Appassionate di Jane Austen, della Letteratura  e delle atmosfere Ottocentesche made in England (ma quante passioni abbiamo in comune?) le ho scoperte grazie al logo stupendo che hanno creato per il MySelfie Cottage di Rita. Potevamo non voler approfondire l'amicizia con chi sa disegnare casette così belle?
Perciò mettetevi comodi e scoprite insieme a me quante cose hanno da raccontarci le nostre ospiti ;-)
Buona lettura!!!


1. Quando vi siete avvicinate al mondo dell'illustrazione?
A voler scavare a fondo, credo che il punto dove ci troviamo ora abbia radici profonde nella nostra famiglia. La nostra nonna era di stampo classico e credeva che le signorine dovessero avere una certa educazione (un po' come le ragazze dei libri che amiamo), così quando eravamo piccine ha provato a farci imparare a suonare l'organo e ci ha spedito da un pittore a prendere lezioni. Molto romantico, sì, ma noi siamo sempre state abbastanza un disastro quanto a costanza ed esercizio e quindi sono stati solo brevi e infruttuosi tentativi. Ma aveva fatto lo stesso con nostro padre prima di noi (lei stessa dipingeva sulla ceramica) e quindi un po' tutta la famiglia non era estranea a matite e colori. Nostro padre disegnava per noi quando eravamo piccole e quindi il disegno ha fatto sempre un po' parte della nostra vita. In verità non abbiamo mai avuto una fortissima vocazione, non siamo mai state ossessionate dal disegno, ma leggevamo (e leggiamo ancora) tanti fumetti e ricalcavamo i cartoni animati dal fermo immagine in TV con la carta da forno. Quindi quando è diventato evidente che non eravamo particolarmente appassionate agli studi teorici, ripiegare sul disegno è stato quasi ovvio, così dopo il liceo abbiamo frequentato io la Scuola del Fumetto di Milano e Luisa quella di illustrazione del Castello Sforzesco.
2. Cosa vi piace di più del vostro lavoro? 
Di questo lavoro ci piace l'indipendenza. Il fatto di essere i capi di noi stesse. Dopo aver lavorato per tanti anni nell'editoria scolastica non ne potevamo davvero più di lavori monotoni e vuoti e di sottostare a decisioni più o meno sensate di art director e editori. Così abbiamo scelto un argomento che ci piacesse molto, la letteratura, e che fosse possibile articolare in moltissimi modi e piano piano lo abbiamo fatto diventare la nostra professione. Così ora ci ritroviamo con un lavoro che ci spinge di qua e di là, con sempre nuove sorprese e nuovi stimoli. In più questo lavoro racchiude in sè mille aspetti diversi... insomma, non c'è modo di annoiarsi!.

3. Quali sono le tre parole che meglio descrivono i vostri lavori?
Colorati. Nessun colore è proibito. Adoriamo la carta colorata, è come una droga. Più ne abbiamo, più ne vorremmo. E gli inchiostri, e i nastri e le perline. Siamo come delle gazze ladre quando si tratta di cose colorate. 
Divertenti. Non ci piace prenderci troppo sul serio. Tra noi scherziamo sempre su tutto e quando possibile ci piace anche farlo con i libri, soprattutto con quelli che amiamo particolarmente. La Austen per esempio è divertentissima. 
Curati. Nei nostri lavori c'è doppia cura perchè c'è quella di entrambe. Ci teniamo d'occhio l'una con l'altra ed essendo anche un po' perfezioniste ci vuole parecchio prima che entrambe si sia soddisfatte di un lavoro.




4. Potete descriverci la vostra giornata tipo?
La nostra giornata tipo è una lotta continua per cercare di combinare davvero qualcosa senza disperdere le energie. La verità è che per quanto bello e appassionante, questo lavoro si compone di mille piccole azioni che vanno tutte orchestrate per evitare che tutto vada all'aria. Siamo in due e ci dividiamo compiti e fasi di lavoro e quando una di noi si incaglia da qualche parte tutto subisce ritardi. Quindi solitamente, quando dopo colazione ci mettiamo all'opera, dedichiamo una mezz'ora a rispondere a email e a messaggi sui social e poi ci impegnamo a stilare una lista su tutto quello che c'è da fare durante la giornata. Parte della mattinata se ne va a impacchettare gli ordini e poi a spedirli in posta. Dopo pranzo è il momento giusto per fare le foto agli oggetti perchè c'è la luce giusta e se quella scappa poi è finita. Nel pomeriggio lottiamo con i lavori personalizzati che ci vengono richiesti e nei ritagli di tempo progettiamo quello che di nuovo metteremo in negozio. L'ultima parte della giornata è dedicata al nostro progetto Un Anno di Meraviglia, a scegliere gli argomenti dei post, a leggere quello che hanno fatto durante la giornata le splendide donne che vi stanno partecipando. Il difficile è poi mettere la parola FINE alla giornata senza lasciarla allungarsi all'infinito. A questo ci stiamo ancora lavorando.
5. Come avete sistemato la vostra zona di lavoro?
E' da circa un anno che ci siamo guadagnate una zona di lavoro tutta nostra. Prima eravamo incastrate e sparpagliate. Avevamo i due computer su due piani diversi della casa e ci parlavamo tramite skype o ci urlavamo da un piano all'altro. Ma dall'anno scorso abbiamo rubato un pezzo di soggiorno che non usava nessuno e ci abbiamo messo un bel tavolone e due scrivanie per i computer. E' davvero tutta un'altra storia. Anche se, per una strana magia, lo spazio non basta mai: più ce n'è, più ne servirebbe. Avere e gestire un piccolo magazzino per il negozio sta diventando sempre più complicato con l'aumentare dei prodotti. La lotta contro il caos è giornaliera. Però fuori dalla finestra abbiamo una vista splendida, dalla libreria ci guarda un ritratto della nonna e vicino alle scrivanie abbiamo il camino sempre acceso. Non potremmo chiedere di meglio!
6. Pensate che un illustratore abbia bisogno di uno stile personale? e quali sono i vostri suggerimenti per svilupparne uno?
Quando uno è agli inizi ed è alla ricerca disperata di un lavoro, bussa ad ogni porta e i problemi arrivano quando quelli a cui ti rivolgi ti propongono qualsiasi tipo di lavoro e in qualsiasi stile. Si arriva quindi a credere che per poter lavorare abbastanza uno debba sapere fare un po' di tutto. Ma saper fare di tutto è difficilissimo e praticamente impossibile. Sforzarsi in stili non famigliari può portare i suoi vantaggi (fornire nuovi spunti creativi), ma anche frustrazioni infinite. Avere un portfolio vasto può facilitare la ricerca di un lavoro quanto fare tutto il contrario. Cosa fare quindi? Non abbiamo consigli certi. Sviluppare uno stile proprio è ovviamente importante per la propria sanità mentale e anche perchè ci rende riconoscibili e liberi di esprimerci al meglio. Il nostro consiglio, per chi è alla ricerca di uno stile proprio, è quello di non lasciarsi spaventare, di non perdersi d'animo all'inizio. Ci vuole del tempo per coltivarlo e all'inizio può sembrare un'impresa impossibile. E' giusto copiare gli autori preferiti, usare i loro colori, studiarne la composizione, il tratto. Anzi, meglio copiarne tanti, tantissimi. Prendere da ognuno la caratteristica che piace di più, riprodurla così tante volte da farla propria, fino ad arrivare al punto di romperla. Il proprio tratto nascerà da solo con il tempo. L'importante è non fossilizzarsi, guardare un po' di tutto, e lasciarsi guidare da quello che piace davvero.
All the images are property of PEMBERLEY BOND

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