ILLUSTRATOR MONDAY ☆ Yuliya Gwilym

On
14 November 2016
Buon Lunedì Pazzerelli belli!
E' davvero troppo tempo che non pubblico un Post per la rubrica Illustrator Monday, vero? Che ne dite allora se oggi vi presento un'altra giovane e coloratissima illustratrice?
Lei è Yuliya Gwilym in arte yufrukt ed è di origini ucraine, anche se vive in Olanda dal 2008.
Mi è piaciuta subito perché è davvero una creativa piena di voglia di fare, disegnare e colorare il Mondo... in più ama profondamente i bambini, ai quali è dedicata quasi tutta la produzione dei suoi lavori.
Con i piccoli interagisce attraverso i suoi tanti workshop, ma sogna di aiutare quelli meno fortunati anche lavorando duramente per progetti concreti come KIDS AGAINST WAR, un progetto di arte sociale che intende aiutare le comunità di bambini vittime di una cosa orrenda come la guerra.
Potevamo noi che amiamo la Paz ( come è chiamata la Pace in spagnolo) non supportare da subito il progetto?
Correte a conoscerla meglio QUI sul suo sito, sulla sua pagina Facebook o magari seguite il suo profilo Instagram ... qui sotto invece trovate le risposte alla nostra intervista :-) che sono felicissima di farvi leggere!

Enjoy your week with love!!!

1. Quando ti sei avvicinata al mondo dell'illustrazione? 
La mia storia è molto semplice: mi piaceva disegnare sin da piccola, ho frequentato una scuola d'arte e quando sono cresciuta, anche se ho studiato graphic design, ho capito che io preferisco comunicare con l'immagine, piuttosto che con il testo. Più tardi mi sono avvicinata all' illustrazione per bambini.

2. Cosa ti piace di più del tuo lavoro?  
Mi piace che le immagini parlino nello stesso modo ad adulti e ai bambini, è una bella sensazione progettare qualcosa che tutti 'comprendano'. La cosa che preferisco è quando un progetto richiede la nascita di un personaggio, mi piace costruire un personaggio da zero, decidendo chi e che cosa diventerà, la scelta dei colori e le forme giuste.


3. Quali sono le tre parole che meglio descrivono i tuoi lavori? 
Personaggi, Colori, Piatti

4. Puoi descriverci la tua giornata tipo? 
Cerco di iniziare il mio lavoro verso le 10 tutti i giorni, inizio rispondendo alle e-mail, poi piccoli compiti (potrebbero essere anche faccende di casa quando io lavoro da qui) e poi una volta che sono completamente sveglia mi piace iniziare con il "vero lavoro", potrebbe essere un libro, un manifesto o qualsiasi cosa che richiede una illustrazione sul serio :) anche se sono per lo più concentrata sulla progettazione per il mercato dei bambini.
Di solito pranzo con mio marito intorno all'una e subito dopo riprendo a lavorare con un nuovo livello di energia. Sono più produttiva infatti nella seconda parte della giornata. Cerco di chiudere la mia giornata con una passeggiata o un meeting a volte, soprattutto se mi sento come se fossi bloccata o se vedo che non sono più molto produttiva. Finisco la mia giornata intorno verso le 6-7 (A meno che non vi sia una consegna e allora posso lavorare fino a tarda notte).

5. Come hai sistemato la tua zona di lavoro? 
Io lavoro da casa, ho una stanza libera trasformata nello studio che condivido con mio marito che è un artista e un ingegnere dei software. Ho un grande tavolo e io uso la metà di esso per cose un po' disordinate come lavorare con le tempere, inchiostri, collage, ecc e un altro mezzo tavolo per lavorare con il mio computer e un tablet. Ho una grande collezione di pezzi di carta, vernici, matite colorate e altri materiali artistici che uso ogni tanto nel mio lavoro o solo per divertimento quando si disegna. Mi piace molto il nostro studio, è molto luminoso e accogliente, ed è bello condividerlo con un'altra persona.Ci sono anche due gatti che ci tengono compagnia.
6. Pensi che un illustratore abbia bisogno di uno stile personale? e quali sono i tuoi consigli per svilupparne uno?  
Direi che un illustratore ha bisogno di una voce che mi sembra un po' diverso dallo stile, almeno questo è il mio modo di vedere. Io personalmente lavoro con diverse tecniche e costantemente sperimento, mi evolvo sperando di migliorare. Qualcuno potrebbe dire che avere uno stile significa utilizzare la stessa tecnica o più di una, ma io sento che in tutto quello che faccio, e comunque io sperimento un sacco di tecniche o mezzi, la mia voce è sempre presente. So che ci sono alcuni agenti o editori là fuori che vorrebbero vedere uno stile più chiaramente definito, ma penso che finché si rimane fedeli a se stessi e il tuo lavoro può essere attribuito a te allora si che stai bene :)



1. How did you get into illustration?
My story is quite simple: I liked drawing as a child, went to an art school when grew up and although I studied graphic design, I realised I prefer to communicate with image rather than with text. Later on I got into children’s illustration.

2. What do you enjoy most about your job? 
I like that pictures speak to kids and grownups alike, its a nice feeling designing something that everyone ‘gets'. My favourite thing is when a project requires a character design, I love building up a character from scratch, deciding who/what is it going to be from the inside and out, choosing right colours and shapes. 

3. What are the three words that describe your work?

characters, colours, flat

4. Can you describe on of your typical day?

I try to start my work around 10 am every day, I would start with emails and small tasks (could also be tasks around the house since I work from home) and then once I’m fully awake I’d start with the “real work”, it could be a book,  a poster or anything that requires an illustration really :) I’m mostly focused on designing for children’s market.
I usually have lunch with my husband around one o’clock and get back to work with new level of energy. I’m more productive in the second part of the day. I try to break my day with a walk or a meeting sometimes, especially if I feel like I’m stuck or if I see that I’m not being very productive. I finish my day around 6-7 (unless there is a deadline I’m not meeting, then I’d work until late night).

5. What is your working environment like?

I work from home, I have a spare room transformed into studio that I share with my husband who is an artist and a software engineer. I have a big table and I use one half of it for messy stuff like working with pain, inks, collages, etc and another half for working using my computer and a tablet. I have a big collection of paper scraps, paints, coloured pencils and other art materials I use every now and then in my work or just when drawing for fun. I really like our studio, its bright and cozy, and its nice to have another person in the room. We also have two cats that keep us company.

6. Do you think an illustrator needs a style? and what are your tips on developing an illustration style?

I would say that an illustrator needs a voice, which I think is a bit different from a style, at least the way I see it. I personally work with different techniques and constantly experiment, evolve and hopefully, grow. Some would say that if you have one style, it would include using same technique(s), but I feel that whatever I do, and however I experiment with techniques or mediums, my voice is present, because its still same old me who is trying all these different new things. I know that there are some agents or publishers out there who would like to see a more clearly defined style, but I think as long as you stay true to yourself and your work could be recognised as yours, you’re fine :) 
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