ILLUSTRATOR MONDAY ☆ GIORGIA PALLAORO

December 03, 2018
L'ultimo mese dell'anno è arrivato. Insieme a lui la Magia tanto attesa delle lucine, del cioccolato a fiumi senza sensi di colpa, dei Jingle bells cantati in giro per casa e tante altre cose piccole e belle.
Io, con la personale scusa che devo improvvisarmi Elfo per i bimbi, ormai faccio fatica a contenermi, devo ammetterlo!!!
Sono decisamente intrisa di spirito natalizio e ne sono entusiasta, ogni anno un po' di più. Dite che devo preoccuparmi?
Trovo sia fondamentale e bellissimo rendere magico ogni giorno, figuriamoci avere poi a disposizione un mese intero senza sembrare eccessiva ;-P

E proprio per restare sintonizzati sulle vibrazioni positive, che vengon fuori quando si va alla ricerca di bellezza e ispirazione, ecco che arriva per tutti noi, un altro Post dedicato al favoloso mondo dell'illustrazione, per la rubrica "ILLUSTRATOR MONDAY".
Sono felicissima di scrivere questo Post proprio in questo mese speciale, festoso e dedicato al calore
delle cose semplici, perchè l'illustratrice di oggi è davvero un talento nel fare della semplicità il suo manifesto di stile inconfondibile.
Lei è Giorgia Pallaoro, scoperta grazie a delle cartoline romantiche e delicate, che tra stupore e meraviglia mi sono ritrovata aprendo un pacco di Giovelab!!!
Le cartoline sono qui, sempre di fronte a me, che fanno capolino da dietro al monitor e mi ricordano quanto la Poesia abiti nella scelta consapevole di un tratto leggero, semplice. Un tratto che può anche diventare ceramica, trasformandosi in forma allegra da indossare o pensiero affettuoso da regalare.
Un tratto sognatore quanto basta, datrovare nelle cose di ogni giorno, la migliore visione possibile del proprio personalissimo Mondo.

Adesso vi lascio leggere il suo racconto d'artista e se volete seguire i suoi lavori bellissimi online, correte a seguirla sul suo profilo Instagram @giorgia_pallaoro, o sbirciate il suo portfolio online, mi raccomando ;-)




1. Quando ti sei avvicinata al mondo dell' illustrazione?
Tutto è nato da piccolissima, avrò avuto tre o quattro anni e quando si andava al mare, paletta e secchiello erano sostituiti da enormi risme di carta che riempivo di disegni sotto l’ombrellone, poi studiai all’istituto d’arte e successivamente grafica pubblicitaria e comunicazione.
Sono sempre stata affascinata dalle immagini e dal loro aspetto magico, dalla possibilità di riprodurre un pensiero, di dare in qualche modo vita a un ricordo o a un’emozione, così ho sviluppato l’idea che il creare immagini dovesse diventare il mio lavoro, e così è stato. 
2. Quali progetti ti appassiona seguire di più o che vorresti inserire in portfolio? 
Un progetto che mi ha particolarmente appassionata è un progetto personale sul territorio della Valle dei Mocheni. Una vallata che si trova vicino al mio paese, dove parlano una lingua antica, la lingua mochena, che è una minoranza linguistica. Si tratta di una serie di illustrazioni sulle tradizioni di questa vallata e sui suoi meravigliosi paesaggi  , dalle quali sono poi nate delle cartoline illustrate, che presto verranno presentate ufficialmente al Mas del Saro, un piccolo agriturismo, che vi consiglio se passate per la Val dei Mocheni!


3. Quali sono le tre parole che meglio descrivono i tuoi lavori e il tuo Stile?
Ricordi, calore, semplicità.
4. Puoi descriverci la tua giornata tipo?
Solitamente mi alzo e faccio colazione, vado a fare una passeggiata o ginnastica, vicino a casa mia c’è un bellissimo parco circondato dal bosco, è molto importante ossigenarsi la mattina, porta a risultati migliori durante la giornata. 
Appena torno a casa, che è anche la mia sede di lavoro, mi siedo alla scrivania dello studio e scrivo una lista delle cose da fare e degli obbiettivi quotidiani che dovranno essere conclusi entro fine giornata. 
Così comincio a disegnare, progettare, scrivere e inviare mail, dipende un po’ da quello che c’è da fare, il lavoro autonomo è sopratutto organizzazione.Certi giorni, invece, dedico la mia giornata alle ceramiche. Realizzo piccoli oggetti, spille, orecchini, piattini, tutti ispirati alle mie illustrazioni, che voglio presto rendere disponibili in uno shop online. D’estate, dopo il lavoro in sella alla mia fedele bicicletta, vado nell'orto, a curare le piante, togliere l’erba, raccogliere qualche verdura e guardare il tramonto.

5. Come hai sistemato la tua zona di lavoro?
Lo studio lo condivido con il mio fidanzato, anche lui grafico e il gatto, che dorme sulla poltrona.
Nel mio processo creativo utilizzo il computer, ma sopratutto disegno a mano, solitamente con tecnica mista, gouache, ecoline e pastelli, sulla scrivania quindi c’è il computer ma anche tutti gli strumenti da disegno. 
Al piano di sotto ho un piccolo atelier per lavorare la ceramica.

6. Pensi che un illustratore abbia bisogno di uno stile personale? e quali sono i tuoi suggerimenti per svilupparne uno?

E' molto importante sviluppare un proprio stile personale e non è nemmeno semplice perchè ogni giorno siamo bombardati di immagini. Ognuno sviluppa un proprio metodo, ma un suggerimento che posso dare è ispirarsi a situazioni, oggetti, ricordi personali, che ci fanno sentire bene, questo è ciò che sto mettendo in pratica e vedo che sta funzionando. Per esempio quando vado a fare una passeggiata e trovo un colore, un oggetto o un paesaggio che mi piace lo fotografo, poi farà parte del mio sketchbook.

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