ILLUSTRATOR MONDAY ☆ FIAMMETTA DOGI

June 08, 2015
Buon lunedì amici!
Qui comincia a fare moooolto caldo, abbiamo trascorso giorni di lavoro sotto il sole e davanti al pc che non vi dico nemmeno, ma alla fine siamo riusciti anche a passare un po' di tempo al mare e a farci un primo bagno per inaugurare l'estate... e visto che oggi comincia una nuova settimana...

Voglio presentarvi un talento scoperto grazie ad Instagram, un'illustratrice italiana Fiammetta Dogi, che ha lavori sparsi in tutto il mondo, richiestissima all'estero grazie al suo stile inconfondibile perfettamente a tema Paz Garden!!!
Quando ho scoperto i suoi lavori non ho saputo resistere e l'ho subito contattata per parlarci un po' meglio di lei e di quello che succede dietro le quinte del suo lavoro, così naturale e ispirato dai boschi o dalle fattorie, ricco di fiori e ortaggi coloratissimi... un Giardino meraviglioso di dolcezza e talento che volevo assolutamente mostrarvi!
Se vi va di conoscerla meglio ecco qui dove potete trovarla PORTFOLIO ☆ FACEBOOK ☆ BEHANCE

p.s. Grazie ancora Fiammetta, è stato un onore per me averti ospite qui!!!

Happy Monday friends!
Here the weather's is really hot, we spent days working so hard in the sun and in front of the PC, but in the weekend we were also able to spend some time to the sea to make the first bath of this summer!

And because of this starting week... I want to present an amazing talent discovered through Instagram, the italian illustrator Fiammetta Dogi which works are most around the world, a great demand abroad because of her unique style perfectly themed Paz Garden !!!
When I discovered her works I could not resist and I immediately contacted to talk a little better with her about what goes on behind the scenes of her work and style, so natural and inspired by the forests or from farms, full of flowers and colorful Garden vegetables ... a wonderful sweetness and talent that I absolutely wanted to show you!
If you like to know her better go here PORTFOLIO ☆  FACEBOOK ☆ BEHANCE

P.S. Thanks again Fiammetta, it was an honor to have you guest here!!!



1. Quando ti sei avvicinata al mondo dell' illustrazione?
Si può dire da bambina ma in modo inconsapevole, da quando ho cominciato a raccogliere libri solo per la bellezza dei disegni o a ritagliare illustrazioni ovunque le trovassi. Per fare un esempio ai compleanni dei bambini andavo a raccogliere la carta da regalo stropicciata che poi ritagliavo a casa e incollavo in vari album. Poi quando da grande ho scoperto che quello dell'illustratore era un lavoro vero allora dopo gli studi ho iniziato a fare sul serio!

2. Cosa ti piace di più del tuo lavoro?
La gestione del mio tempo che mi fa sentire libera, anche se questo vuol dire lavorare il sabato e la domenica o durante le feste come è successo più volte per rispettare la scadenza dei clienti. La possibilità di ascoltare musica dalla mattina alla sera mentre lavoro. 
Fare sempre cose diverse perchè un progetto non è mai uguale ad un altro. La possibilità di migliorarsi sempre, imparare cose nuove e lavorare con persone di tutto il mondo. E poi la cosa più importante... che mi pagano per disegnare, in pratica la mia passione ed il mio lavoro coincidono.



3. Quali sono le tre parole che meglio descrivono i tuoi lavori?
Questa domanda è la più difficile! Le mie illustrazioni sono fatte interamente a mano e la prima parola che mi viene in mente è “dettaglio”, nel senso che la cura del dettaglio è quello che più mi sta a cuore e spero che questo traspaia dai miei lavori. L'altra parola è sicuramente “colore”, non ho paura ad usarlo e mi piace che il disegno abbia un consistente impatto visivo. La terza parola fa riferimento alla composizione delle mie scene, mi piace che l'occhio di chi guarda i miei disegni si perda nella “ricchezza di particolari” (lo so, non è una parola unica!). Chiaramente sono parole che hanno significato per me e non posso che augurarmi che siano condivise dagli altri.
 
 
 


4. Puoi descriverci la tua giornata tipo?
Non è molto particolare visto che passo la giornata a lavorare! L'unica cosa che mi concedo la mattina appena sveglia è una lunga passeggiata con Teo, il nostro adorato segugio. In studio prima di iniziare a dipingere rispondo alle mail e gestisco la “mia vita online” che riguarda la promozione del mio lavoro e non solo. La pausa cappuccino a metà mattinata è d'obbligo. Poi sotto a lavorare fino a sera, con pausa alle cinque per il mio tradizionale “tea break”. La sera dopo cena sto al computer, mi piace approfondire tecniche decorative o studiare marketing per creativi leggendo blog specializzati. Altrimenti preparo post per la mia pagina Facebook o sto su Instagram.

5. Come hai sistemato la tua zona di lavoro?
Ho uno studio molto luminoso con due tavoli grandi, uno che uso per dipingere e uno per il computer, scanner, stampante e la tavola luminosa che mi serve per riportare le matite preparatorie sulla carta su cui poi dipingerò. In una teca di vetro tengo le bottigliette e i tubetti di colore e tutti gli altri prodotti che uso per lavorare insieme a conchiglie, piume di uccelli, licheni, ghiande e qualsiasi cosa raccolga durante le mie passeggiate. Ho piante e libri ovunque, i libri occupano una parete intera e poi sono a terra... dappertutto!


6. Pensi un illustratore abbia bisogno di uno stile personale? e quali sono i tuoi suggerimenti per svilupparne uno?
Per rispondere devo fare delle premesse. La prima è che questo dipende di quale genere di illustrazione parliamo. In inglese viene fatta una distinzione netta tra fiction e non fiction. 
Noi siamo abituati a pensare all'illustrazione come quella legata esclusivamente alle fiabe per bambini ma c'è tutto un settore denominato non fiction che comprende ad esempio i libri di divulgazione, sia per bambini che per adulti, ed altri settori. 
Sicuramente se si vuole illustrare favole per bambini direi che è fondamentale per un illustratore avere uno stile suo, ma se si disegna per un'enciclopedia sugli animali dove diverse mani di artisti devono armonizzarsi tra loro è bene che lo stile non sia troppo caratterizzato. Essere illustratori non vuol dire comunque lavorare con case editrici soltanto. C'è chi è specializzato nella pubblicità, nel packaging, nel licensing e altro ancora. 
Quale uso dell'illustrazione viene fatto è la cosa importante e soprattutto cosa vuole il cliente. Infatti spesso è il cliente che chiede uno stile ben preciso per quel determinato utilizzo. Quindi per rispondere alla domanda direi che è importante avere uno stile proprio ma non è fondamentale se si vuole fare questo lavoro. Tornando al discorso dell'illustrazione per bambini avere uno stile personale è comunque molto importante. Il mio è uno stile piuttosto realistico e dettagliato ma l'espressività e la personalità che gli editori riconoscono nei miei animali mi ha consentito di lavorare molto nel settore di libri per bambini molto piccoli. 
Il consiglio per sviluppare uno stile personale è quello di fare bagaglio delle influenze artistiche che ci derivano dai nostri illustratori preferiti (del passato ma anche contemporanei) e sviluppare uno stile proprio fondendo le caratteristiche che amiamo di più di questi artisti insieme alla tecnica che ci è più congeniale. 
All the images are from Fammetta's website and Facebook page

1. How did you get into illustration?
We can say since I was a child, but unconsciously, since I started collecting books only for the beauty of the drawings or cutting out pictures everywhere. For example to the children's birthdays I went to pick up the crumpled wrapping paper that I cut out at home and then pasted in various albums. So when I found out that the illustrator was a real job...after graduation I started to get serious!

2. What do you enjoy most about your job? 
The management of my time that makes me feel free, even if it means working on Saturdays and Sundays or during the holidays as has happened several times to meet the deadline of customers. The ability to listen to music all day while working. Always do different things because a project is never the same as another. The ability to always improve, learn new things and work with people from all over the world. And then the most important thing ... I get paid to draw, basically my passion and my work coincide.

3. What are the tree words that describe your work?
This question is the most difficult! My illustrations are made entirely by hand and the first word that comes to my mind is "detail" in the sense that attention to details is one that is close to my heart and I hope that this transpire from my work. The other word is definitely "color", I'm not afraid to use it and I love that design has a considerable visual impact. The third word refers to the composition of my scenes, like the eye of the beholder my drawings to be lost in "great detail" (I know, not a single word!). Clearly they are words that have meaning for me and I can only hope that is shared by others.

4. Can you describe on of your typical day?
It is not very particular as I spent the day working! The only thing I allow myself when I wake up in the morning is a long walk with Teo, our beloved hound.  Before starting to paint I reply to emails and I manage "my web life" which concerns the promotion of my work and not only. The cappuccino break mid-morning is a must. Then under working until the evening, with a break at five for my traditional "tea break". In the evening after dinner I'm on the computer, I like to deepen decorative techniques or marketing study for creative reading specialized blogs. Otherwise I prepare my posts for  my Facebook page or I'm on Instagram.

5. What is your working environment like?
My studio is very bright with two large tables, one that I use to paint and one for the computer, scanner, printer and the light table I need to bring pencils preparatory works on paper where I have to paint it. In a glass case I keep the bottles and tubes of paint and all the other products that I use to work with shells, feathers of birds, lichens, acorns and collect anything during my walks. I have plants and books everywhere, books occupy an entire wall and are also on the ground... everywhere!

6. Do you think an illustrator needs a style? and what are your tips on developing an illustration style?
I have to do to meet the preconditions. The first is that this depends on what kind of illustration we speak. English is made a clear distinction between fiction and non-fiction. We are accustomed to think of the illustration as one linked exclusively to fairy tales for children but there is a whole industry called non-fiction that includes for example the popular books, both for children and adults, and other sectors. Surely if you want to illustrate children's stories I would say that it is crucial for an illustrator to have his style, but if you draw for an encyclopedia on animals where several hands of artists must harmonize with each other it is good that the style is not too marked. Being illustrators does not mean however work with publishing houses only. Some are specialized in advertising, packaging, in licensing and more. What use drawing is done it is the important thing and above what the customer wants. In fact it is often the client requesting a specific style for that particular use. So to answer the question I would say that it is important to have its own style but it is vital if you want to make this work. Coming back to the drawing for children to have a personal style is still very important. My style is rather realistic and detailed, but the expression and personality that publishers recognize in my animals allowed me to work hard in the field of books for very young children. The board to develop a personal style is to do baggage of artistic influences that stem from our favorite illustrators (of the past but also contemporary) and develop their own style by merging the features we love most of these artists together with the technique that is more congenial.

2 comments

  1. Ma che brava Fiammetta! Grazie mille anche a te che ce l'hai fatta conoscere! *_*

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  2. Anonymous4:56 AM

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