ILLUSTRATOR MONDAY ☆ Giulia Dragone

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23 January 2017
Buon lunedì amici belli, una nuova settimana ci aspetta ed ecco che puntuale arriva la prima intervista per la rubrica "Illustrator Monday" che tanto amate!!!
Anche quest'anno gli illustratori e le illustratrici che ho selezionato per voi sono assolutamente dei talenti incredibili e, come vedrete, hanno mille passioni in comune con noi appassionati di piante, giardini e decorazioni.
Pronti a conoscere la romantica illustratrice del giorno? Lei si chiama Giulia Dragone e il suo mondo colorato fatto di foglie e fiori è assolutamente tutto da scoprire... la potete trovare insieme alle sue opere sui suoi principali canali social cliccando GIULIA DRAGONE e ovviamente conoscerla meglio leggendo la sua intervista :-)
Davvero molto ma moooolto brava ;-) vero? 
ps. Io vi consiglio anche un giro tra le bellissime creazioni nel suo negozietto Etsy.

1. Quando ti sei avvicinata al mondo dell'illustrazione?

Da quando ho imparato a tenere in mano i pastelli da bambina ho sempre disegnato ma non avrei mai detto che disegnare sarebbe stato il mio lavoro. Credo di essermi avvicinata al mondo dell’illustrazione per caso durante la terza o quarta superiore, quando grazie ad un’insegnate del liceo parlavamo di disegni, colori, forme, composizioni e dall’armadio ha tirato fuori un vecchio catalogo di una mostra di illustrazione a Sarmede. L’ho subito sfogliato affascinata dai colori delle illustrazioni di Stepan Zavrel e da lì in poi ho scoperto che si, l’illustratore era un lavoro!
Finito il liceo Artistico ho cominciato ad interessarmi sempre di più al mondo dell’illustrazione e del mestiere dell’illustratore, iscrivendomi prima ai corsi a Sarmede e in seguito mi sono diplomata all’istituto Palladio a Verona in illustrazione editoriale.

2. Cosa ami di più del tuo lavoro? 

Del mio lavoro amo molte cose, sicuramente il poter comunicare emozioni e raccontare una storia che con un testo non si può descrivere.
Mi piace quando ricevo commenti da chi guarda i miei lavori e mi descrive le sensazioni che volevo comunicare, ma ancor di più mi sorprende quando qualcuno trova qualcosa che non avevo visto, un messaggio nascosto e inaspettato.

3. Quali sono le tre parole che meglio descrivono i tuoi lavori?

Questa domanda è difficilissima perché non amo dare delle definizioni a quello che faccio ma ci provo!
Acquerello, natura, leggerezza.

4. Puoi descriverci la tua giornata tipo?

Inizio la giornata verso le 9 dopo aver fatto colazione con un immancabile cappuccino e biscotti.
La prima cosa che faccio è aprire le mail per vedere se c’è qualcosa di importante e in caso rispondo, se no parto subito a lavorare a progetti commissionati o in caso a quelli personali. Nel caso ci sia qualche acquisto sul mio Etsy shop rispondo all’acquirente e preparo il pacchetto che in seguito partirà il prima possibile per arrivare a destinazione.
Se non ho lavori con consegne urgenti cerco di finire verso le 7.30/8 e in caso riordino lo studio che spesso è in totale disordine. Quando lavoro utilizzo diversi materiali oltre gli acquerelli e il tavolo di lavoro diventa ben presto un campo di battaglia!

5. Come hai sistemato la tua zona di lavoro?

La mia zona di lavoro è una stanza di casa adibita a studio comporta da un un tavolo verde acqua recuperato da una vecchia scrivania abbastanza grande ma se ho bisogno di più spazio alle mie spalle ho un vecchio tavolo rotondo della mia bisnonna. Sempre alla mie spalle ho una tenda magica che nasconde una nicchia, l’ingresso a mondi fantastici popolato da oggetti di ogni tipo e creature mitologiche!  Qui si trovano colori vecchi, foto vintage, pezzi di carte colorate dai pattern differenti, riviste di illustrazione, e molto altro..
I materiali che utilizzo più spesso invece sono custoditi in una cassettiera sotto la scrivania che presto dovrò svuotare perché ormai non ci sta più nulla!
Sulla parete dove è appoggiata la scrivania invece ho una sorta di bacheca fatta con dei fili di corda che uso per i progetti a cui sto lavorando o per raccogliere foto e immagini di ispirazione, un po’ come un Pinterest analogico.
Sul tavolo a portata di mano ho dei barattoli con matite, pennelli, altri materiali per schizzare, disegnare e accanto a questi invece si sono computer e tavoletta grafica.


6. Pensi che un illustratore abbia bisogno di uno stile personale? e quali sono i tuoi consigli per svilupparne uno? 

Sperimento cercando di migliorare e spesso mi piace illustrare cose differenti, ho una mia voce o almeno provo a farla sentire, ma non amo fossilizzarmi su un solo stile.
Il mio consiglio quindi è rimanere se stessi ma sperimentare stili differenti che siano affini alla mano di chi disegna anche se questo è un consiglio un po’ in contrasto con quello che solitamente cercano alcuni editori o clienti che invece cercano uno stile omogeneo e definito.
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